Other Press
|
Recent articles by Federazione dei Comunisti Anarchici
8–10 febbraio 2013: Giornate anarchiche a Winterthur Dec 21 12 8.-10.2.13: 8. Anarchietage in Winterthur Dec 18 12 Réfugié.e.s : le logement comme contrainte et éloignement Nov 05 12 Autoritarismo, fascismo e razzismo: le diverse facce del controllo statale italia / svizzera |
migrazione / razzismo |
comunicato stampa
Saturday October 04, 2008 15:50 by Federazione dei Comunisti Anarchici - FdCA fdca at fdca dot it
![]() La FdCA aderisce e partecipa alla manifestazione antirazzista a Roma il 4 ottobre 2008 La società civile, le città, i quartieri, le scuole, le fabbriche sono diventati un grande affare securitario. Si va alla caccia di qualcuno da additare a nemico del potere costituito, nemico dell'ordine costituito, nemico del Papa, nemico dello sfruttamento, nemico delle discriminazioni, nemico dell'inquinamento, nemico del militarismo, nemico del neo-fascismo... Autoritarismo, fascismo e razzismo: le diverse facce del controllo stataleLa società civile, le città, i quartieri, le scuole, le fabbriche sono diventati un grande affare securitario. Si va alla caccia di qualcuno da additare a nemico del potere costituito, nemico dell'ordine costituito, nemico del Papa, nemico dello sfruttamento, nemico delle discriminazioni, nemico dell'inquinamento, nemico del militarismo, nemico del neo-fascismo... La posta in gioco è il controllo del territorio, non solo sul piano poliziesco-repressivo, ma anche sul piano della segregazione etnica, dell'imposizione di ideologie integraliste (neo-fascismo, clericalismo, militarismo), della valorizzazione affaristica e capitalistica di esso (ambiente, corridoi, energia, de-industrializzazione, case) senza avere tra i piedi forme di dissenso. I lavoratori e le lavoratrici immigrati/e sono i/le primi/e a farne le spese. Ogni ondata securitaria anti-albanese, anti-araba, anti-rumena, anti-rom, non fa che alzare steccati che rinchiudono virtualmente ciascuno nella sua comunità, sotto la minaccia dell'espulsione o dei nuovi e "confortevoli" CPT a gestione consociativa cattolica e Coop, evitando così la contaminazione, l'interculturalità, magari l'unità di interessi. La politica asservita al potere economico ha bisogno di questo terroristico controllo per tenere sotto scacco la classe lavoratrice mondiale nel tentativo di nascondere che è la globalizzazione dell'economia e la creazione di zone di libero scambio ed il conseguente sviluppo ineguale del capitalismo a spingere i migranti a cercare migliori condizioni di vita. La globalizzazione economica si fonda su una nuova organizzazione e divisione internazionale del lavoro, sull'innovazione e l'impiego di tecnologie dell'informazione al fine di decentrare, delocalizzare e flessibilizzare la produzione mondiale, intessendo delle reti imprenditoriali interconnesse e interrelate. Il tutto, scomponendo allo stesso tempo la classe lavoratrice in mille gruppi, conduce all'iper-sfruttamento delle nuove generazioni operaie: giovani, donne, immigrati, bambini. Non si tratta d'una visione del passato, ottocentesca, è il più realistico dei presenti, è l'incubo del XXI° secolo. Il feroce sfruttamento economico del capitale non guarda in faccia a nessuno, non sta a sottilizzare sul colore della pelle né tanto meno sulle credenze religiose; prende di mira soprattutto gli strati più deboli della popolazione, proprio perché più facilmente ricattabili e quindi più facilmente sfruttabili. Ieri i lavoratori italiani, irlandesi, ispanici negli USA, oggi quelli africani, europei dell'est, mediorientali nella democratica Europa. Questo è il motivo per cui lo sfruttamento mondializzato mira soprattutto le popolazioni immigrate, perché private dei diritti e sradicate, portate a rinchiudersi nel ghetto delle identità, costituiscono una popolazione facile da sfruttare. Il padronato ne fa una strumentalizzazione per dividere i lavoratori creando competizioni fittizie che generano e rinsaldano il razzismo. I clandestini sono per il padronato una preziosa manodopera docile e flessibile. Separare i diritti (politici e sociali) dalla nazionalità, per la libertà di circolazione e di insediamento, è un mezzo per combattere questa tendenza del capitalismo. Sono proprio questi muri che dobbiamo abbattere o superare con organismi di base cosmopoliti di italiani e nuovi cittadini, per lottare insieme contro le discriminazioni e per la piena cittadinanza, a tutti i livelli, a partire dalla lotta per la sicurezza sociale, per i diritti all'abitare, ad un lavoro dignitoso, per una scuola e una sanità accessibili a tutti. In questa lotta è bene essere consapevoli che laddove le subdole forme repressive delle istituzioni non bastassero, bisognerà affrontare il razzismo incarnato oggi nelle formazioni neo-fasciste che appestano il territorio con una buona dose di consenso istituzionale. Occorre, quindi, costituire reti antifasciste e antirazziste di massa che uniscano la battaglia culturale ed il mantenimento della memoria delle lotte della classe lavoratrice a campagne di agibilità piena del territorio. E unitamente alla lotta per l'acquisizione della piena cittadinanza, occorre coinvolgere i lavoratori migranti alle lotte sindacali, sociali e territoriali. Contro le logiche repressive, criminali, discriminatorie e di sfruttamento da qualunque parte provengano. Federazione dei Comunisti Anarchici3 ottobre 2008 |
Front pageChile: El Frente de Estudiantes Libertarios (FEL) cumple 10 años Clasa muncitoare din România: țintă sigură în bătaia puştii capitalismului 10 years of the Balkan Anarchist Bookfair i-ANC Ikhumula Isifihla Buso Sayo! Kubulewe Abasebenzi! Mayday. Remembering the past, fighting for tomorrow Brazilian anarchism interview on the Crisis, World Cup, Especifismo La revolución bolivariana en la encrucijada Mobilizações contra o Aumento do Transporte em Porto Alegre, Brasil La conquête du pain, un enjeu d'actualité ! Habemus Papam: Aquel que esté libre de pecado que arroje la primera piedra 8 marzo: Dopo gli anni delle veline, gli anni della vittima Reflexiones libertarias sobre la muerte de Hugo Chávez [Chile] Definitivamente, no somos iguales ante la ley Avance de los libertarios en la construcción de una alternativa sindical en Uruguay. Estado español: cuando cruje el edificio XIe Congrès d’Alternative Libertaire: La ville rose en rouge et noir بيان الحركة الاشتراكية التحررية عن المعت Mali : Areva vaut bien une guerre Anarchists and the French-Algerian War Il 2012: un anno di attacchi senza precedenti alle classi lavoratrici Las disputas en el bloque dominante argentino de cara al 2013 Conflicto en la Araucanía: entre el racismo y el terrorismo de Estado Latest NewsItalia / Svizzera | Migrazione / razzismo | Comunicato stampa | it Wed 22 May, 16:54
Opinion and AnalysisSorry, no stories matched your search, maybe try again with different settings. Press Releases
|