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Comunicato della Iniziativa Anarco-Sindacalista

category balkans region | repression / prisoners | press release author Sunday September 06, 2009 13:11author by ASI - Sindikalna konfederacija Anarho-sindikalistička inicijativa Report this post to the editors

Il 4 settembre del 2009, la Corte distrettuale di Belgrado ha deciso che gli iscritti ASI arrestati saranno detenuti per trenta giorni. I nostri compagni sono accusati di un atto di terrorismo internazionale. [Ελληνικά] [English] [Srpski] [Castellano]


Comunicato della ASI


Il 4 settembre del 2009, la Corte distrettuale di Belgrado ha deciso che gli iscritti ASI arrestati saranno detenuti per trenta giorni. I nostri compagni sono accusati di un atto di terrorismo internazionale.

La Confederazione Sindacale "Iniziativa Anarcosindacalista" ha saputo dell'attacco sull'Ambasciata greca e dell'organizzazione che ha rivendicato l'atto, tramite la stampa. Cogliamo l'opportunità di ricordare al pubblico ancora una volta che tali metodi di lotta politica individuale non sono i metodi dell'anarcosindacalismo; al contrario, noi pubblichiamo le nostre posizioni apertamente e, tramite il nostro lavoro, cerchiamo di portare le masse al movimento sindacalista e alle organizzazioni libertarie e progressiste.

Lo Stato, volendo sopprimere brutalmente i suoi critici più feroci e attraverso il meccanismo della repressione, agisce con una logic banale, targando coloro che esplicitano il proprio pensiero libertario come "sospetti", e con la loro carcerazione si pronuncia soddisfatto, dando una falsa impressione della sua efficacia agli occhi del pubblico. Le azioni prive di scrupoli degli organi del regime si possono osservare sin dai primi momenti dell'arresto alle perquisizioni illegali delle loro case, dall'intimidazione delle loro famiglie, fino all'accusa di terrorismo internazionale.

Nonostante il fatto che non sosteniamo gli atti dell'ormai famoso gruppo anarchico "Crni Ilija" (Sole Nero), non possiamo definire ciò che è successo "terrorismo internazionale" dal momento che il terrorismo, per definizione, comprende una minaccia alla vita dei civili. In questo caso nessuno ha subito danni ed i danni materiali sulle cose erano minimi.

E' chiaro che questa farsa di origine statale è ancora un altro modo di intimidire chi decide di segnalare le ingiustizie e la disperazione della società odierna.

In momenti di torpore sociale, i singoli si affidano alle azioni più incredibili, talvolta anche autodistruttive, per potere rompere il silenzio stampa e cercare di mettere il proprio caso al centro dell'attenzione: ricordiamo quei lavoratori che si sono tagliati un dito, mangiandoli, oppure l'uomo sfortunato e angosciato che minacciò di attivare una bomba a mano nel palazzo della Presidenza serba. Sono persone che cercano di illuminare i loro problemi in un contesto sociale più grande.

Non permetteremo che ci convincano che un atto simbolico di solidarietà, per quanto espresso male, o qualsiasi atto di ribellione da parte di coloro che non possono godere dei loro diritti, sia un atto antisociale, un atto di terrorismo.

Esprimiamo la nostra solidarietà con i compagni arrestati e con le loro famiglie. Vogliamo la verità su questo caso!

LIBERTA' PER GLI ANARCOSINDACALISTI!

Iniziativa Anarcosindacalista

Sindikalna konfederacija Anarho-sindikalistička inicijativa

5 settembre 2009

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni internazionali

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