Other Press
|
Recent articles by mm
Critique of "political economy" May 15 13 Ολοκληρωτικa... May 08 13 L’insostenibile leggerezza dello spread Apr 14 13 Il collasso ecologico in Giappone internazionale |
economia |
opinione / analisi
Monday April 04, 2011 16:39 by mm - FdCA
![]() Alcuni scenari futuri nell'economia mondiale Il nodo sarà la crisi energetica che dipende principalmente dalle centrali nucleari, ora in difficoltà; quindi aumenterà l'importazione di energia (gas, petrolio) sull'immediato e, dovendo rimuovere macerie e ricostruire infrastrutture, sull'immediato si allargherà la delocalizzazione. Il collasso ecologico in GiapponeAlcuni scenari futuri nell'economia mondialeIl Giappone ha un alto debito pubblico superiore al 200% del Pil, ma ha un discreto risparmio privato e una forte industria esportatrice che permette grossi attivi che sono investiti nei mercati finanziari USA e UE, anche perché il costo del denaro emesso dalla Banca Centrale giapponese è zero da anni. La crescita economica è stazionaria anche perché gli investimenti industriali sono delocalizzati in Asia e principalmente in Cina. Il ciclo lavorativo è molto intrecciato su paesi diversi, quindi ha molte fasi, ma quelle di maggior valore aggiunto sono ancora in Giappone. Il nodo sarà la crisi energetica che dipende principalmente dalle centrali nucleari, ora in difficoltà; quindi aumenterà l'importazione di energia (gas, petrolio) sull'immediato e, dovendo rimuovere macerie e ricostruire infrastrutture, sull'immediato si allargherà la delocalizzazione. Gli investimenti esteri in titoli di stato saranno ridimensionati e il prezzo dell'energia (ma anche dei beni alimentari) sui mercati, dopo una contrazione contingente legata all'emergenza, tenderanno alla crescità. Nell'immediato il settore dei beni elettronici avrà un calo produttivo con aumento dei prezzi. Si prospetta una fase di aumento dell'inflazione mondiale. Ma anche una difficoltà a trovare acquirenti ai debiti pubblici degli stati. Nell'ultimo periodo Cina e Giappone sono intervenuti per acquistare il debito portoghese e greco come terapia per evitare caduta di valore dell'euro e quindi l'effetto svalutativo che ostacola la concorrenza delle merci asiatiche. La concorrenza tra aree, che è stata volontariamente controllata, aumenterà ed ogni economia dovrà tendenzialmente essere autosufficente. Le rendite petrolifere aumenteranno, ma i Fondi Sovrani useranno il surplus all'interno delle loro economie come distribuzione di ricchezza per evitare l'esplosione di conflitti sociali. Infatti l'Arabia Saudita ha prelevato tra il 30-40% dal suo fondo per investimenti infrastrutturali, aumenti salariali e nuove assunzioni di quadri laureati, ma anche per il miglioramento dell'efficienza delle strutture repressive. Una miscela destrutturante composta sia dall'aumento dei prezzi sia dal non finanziamento del debito pubblico; ma quest'anno sono in scadenza anche molte obbligazioni di banche europee e di industrie. La BCE e la Fed dovranno immediatamente aumentare il costo del denaro per ridurre velocemente la liquidità indotta, per cui aumenta il costo del credito per privati ed industrie e ciò rallenterà la crescita del Pil, per altro asfittica. Quindi la lentezza nella ristrutturazione dei parametri macroeconomici troverà accellerazioni devastanti per le condizioni sociali dei proletari. Le rivolte arabe sono state innescate dagli aumenti dei beni di prima necessità in novembre-dicembre, così come l'emergere di tensioni nell'area balcanica, cioè proprio nei paesi che fungono da esercito industriale di riserva per l'EU e in cui le rimesse degli emigrati sono condizioni per pareggiare la bilancia delle partite correnti dove prevale l'importazioni di beni. Un altro aspetto da segnalare che è culturale e politico, almeno nelle aree asiatiche, il crollo della credibilità dello stato e delle strutture istituzionali a cui questi popoli hanno delegato molto. In realtà anche in Occidente sussisteva il mito dell'efficenza tecnica e della serietà della classe dirigente. All'improvviso il re è nudo, il ceto politico/manageriale è inefficiente, bugiardo e inconsistente. Alla fine Berlusconi risulterà in buona compagnia come mistificatore, ma noi siamo da generazioni vaccinati. All'improvviso le classi dirigenti (politiche e imprenditoriali) sono evaporate e inconsistenti, direi delegittimate.
mm |
Front pageChile: El Frente de Estudiantes Libertarios (FEL) cumple 10 años Clasa muncitoare din România: țintă sigură în bătaia puştii capitalismului 10 years of the Balkan Anarchist Bookfair i-ANC Ikhumula Isifihla Buso Sayo! Kubulewe Abasebenzi! Mayday. Remembering the past, fighting for tomorrow Brazilian anarchism interview on the Crisis, World Cup, Especifismo La revolución bolivariana en la encrucijada Mobilizações contra o Aumento do Transporte em Porto Alegre, Brasil La conquête du pain, un enjeu d'actualité ! Habemus Papam: Aquel que esté libre de pecado que arroje la primera piedra 8 marzo: Dopo gli anni delle veline, gli anni della vittima Reflexiones libertarias sobre la muerte de Hugo Chávez [Chile] Definitivamente, no somos iguales ante la ley Avance de los libertarios en la construcción de una alternativa sindical en Uruguay. Estado español: cuando cruje el edificio XIe Congrès d’Alternative Libertaire: La ville rose en rouge et noir بيان الحركة الاشتراكية التحررية عن المعت Mali : Areva vaut bien une guerre Anarchists and the French-Algerian War Il 2012: un anno di attacchi senza precedenti alle classi lavoratrici Las disputas en el bloque dominante argentino de cara al 2013 Conflicto en la Araucanía: entre el racismo y el terrorismo de Estado Latest NewsInternazionale | Economia | it Wed 22 May, 13:29
Opinion and Analysis
Press Releases
|