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Tuesday August 09, 2011 02:17 by Espartaco Gatti - Periódico Solidarid publicacion.solidaridad at gmail dot com
![]() Cortei, scontri di piazza, barricate, occupazioni e fracasso di padelle in tutto il paese Report dal giornale anarchico cileno "Solidaridad" su un'altra giornata di protesta nazionale contro il mercato della formazione in Cile, con cortei, scontri di piazza, barricate, occupazioni e fracasso di padelle in tutto il paese. [Castellano] [English]
Un'altra giornata di protesta nazionale contro il mercato della formazioneLa capitale si è svegliata che già molte delle sue arterie principali erano attraversate da picchetti di studenti, abitanti e lavoratori che mettevano su barricata, distribuivano opuscoli, facevano scritte sui muri ed accendevano falò. Fin dal primo mattino il traffico era bloccato nelle varie vie principali: La Alameda, Vicuña Mackenna, Santa Rosa, Providencia, Recoleta, San Pablo ed in molte altre strade sia alla periferia che al centro di Santiago. L'agitazione sociale si sentiva nell'aria, specialmente dopo che il governo aveva dichiarato che sarebbe intervenuto una volta per tutte a sedare gli scioperi e le occupazioni che si erano già succeduti nei mesi precedenti. Nessuna manifestazione aveva ottenuto il permesso da parte della Municipalità di Santiago, eppure la gente non aveva nessuna paura e veniva in massa per le strade. Il corteo organizzato da ACES (Assemblea di Coordinamento degli Studenti delle Scuole Superiori), indetto per le 10,30 in Plaza Italia, era stato vietato, mentre vari nuclei di manifestanti venivano violentemente dispersi dalle forze speciali di polizia, che virtualmente tenevano sotto assedio il centro della città (con almeno 1.000 uomini in via La Alameda). Di conseguenza il centro della capitale è diventato un campo di battaglia. Ad ogni angolo si radunavano gruppi di manifestanti che bloccavano il traffico e scandivano slogan, prima di subire impunemente lacrimogeni e percosse. Ma ogni volta, i figli e le figlie del popolo tornavano a radunarsi ed a scontrarsi con la repressione. E questo per tutta la mattinata e gran parte del pomeriggio. Il corteo indetto dalla CONFECH (Confederación de Estudiantes de Chile) e dal sindacato-scuola Colegio de Profesores de Chile per le 18,30 alla fine non si è visto. Una gigantesca massa di persone che inziava a concentrarsi in Plaza Italia ha dovuto subire una dura repressione. Ma la gente ha resistito e si è spostata a La Alameda. A migliaia hanno occupato le strade, marciando da Plaza Italia verso il palazzo presidenziale, mentre nelle strade intorno erano in corso delle schermaglie. Alle 20,30 la gente ha iniziato a fare il cacerolazos, a fare fracasso con le padelle. Nel centro e nei quartieri poveri della periferia di Santiago, molte persone sono uscite di casa con le padelle per manifestare il loro malcontento verso le politiche del governo e verso un sistema che non gli concede nulla. In serata ci sono stati scontri tra i giovani delle periferie e le forze della repressione che iniziavano a prendere il controllo dei quartieri. Ci sono state grandi manifestazioni in 12 città, ed in tutte - grazie alle provocazioni ed all'arroganza della polizia - ci sono stati grossi scontri (specialmente a Concepción, Valparaíso e Santiago). Alla fine, col giungere della notte, le proteste sono terminate con 874 persone arrestate in tutto il Cile. Gli studenti ed il movimento sociale in generale hanno categoricamente detto NO ai 21 articoli proposti dal governo l'1 agosto scorso e continueranno i loro sforzi auto-organizzati per far avanzare la lotta. Il documento diramato dall'ufficio del Presidente intitolato "Politiche e proposte di azione per lo sviluppo della formazione in Cile" non raccoglie nessuna delle principali richieste degli studenti: mettere fine ai profitti, ri-nazionalizzazione dell'industria del rame per finanziare la formazione, scuola gratuita a tutti i livelli.
"Solidaridad" è l'organo della Federación Comunista Libertaria
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