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Palestina-Israele, un'altra settimana di lotta unitaria

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday November 11, 2011 23:04author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 10.11.11

I media rigurgitano di servizi sull'accettazione della Palestina come membro a pieno titolo dell'UNESCO. La felicità per il rilascio di centinaia di prigionieri nello scambio con Gilad Shalit era ancora fresca, ma i coloni aggrediscono con maggiore intensità rispetto agli anni passati i raccoglitori di olive e gli attivisti israeliani che li aiutano, mentre le forze di Stato non mostrano il benché minimo intervento... e soprattutto stanno dalla parte dei coloni. Lotte consistenti a Beit Ummar, Bil'in, Ma'sara, Nabi Salih, Ni'lin, Kafr Qaddum, Sheikh Jarrah, sulle colline a sud di Hebron, al-Walaja. Continua la lotta sociale, nonostante la tendenza dell'organizzazioni studentesca a fare vertenze per questioni specifiche invece di lottare contro lo schifo del neoliberismo quale sistema da abbattere e sostituire. [English]

Il muro a Bilin (foto di Rani Burnat)
Il muro a Bilin (foto di Rani Burnat)


Un'altra settimana di lotta unitaria


I media rigurgitano di servizi sull'accettazione della Palestina come membro a pieno titolo dell'UNESCO. La felicità per il rilascio di centinaia di prigionieri nello scambio con Gilad Shalit era ancora fresca, ma i coloni aggrediscono con maggiore intensità rispetto agli anni passati i raccoglitori di olive e gli attivisti israeliani che li aiutano, mentre le forze di Stato non mostrano il benché minimo intervento... e soprattutto stanno dalla parte dei coloni. Lotte consistenti a Beit Ummar, Bil'in, Ma'sara, Nabi Salih, Ni'lin, Kafr Qaddum, Sheikh Jarrah, sulle colline a sud di Hebron, al-Walaja. Continua la lotta sociale, nonostante la tendenza dell'organizzazioni studentesca a fare vertenze per questioni specifiche invece di lottare contro lo schifo del neoliberismo quale sistema da abbattere e sostituire.

Araqeeb

Distrutto per la trentesima volta il villaggio. L'intera popolazione beduina è impegnata nella lotta dato che lo sgombero di decina migliaia di loro è tra le priorità dei nuovi sforzi di Israele per impossessarsi della terra non ancora sequestrata e per deportare le vittime.

Beit Ummar

Nel villaggio di Beit Ummar, nell'area di Hebron, manifestazione di sabato per protestare contro l'arresto dell'attivista locale Yousef Abu Maria. Abu Maria, membro del Comitato Popolare di Beit Ummar è stato preso durante uno dei raid notturni compiuti dall'esercito nelle prime ore del sabato mattina.

Bil'in

A mezzogiorno, una decina di israeliani, una ventina di internazionali ed altrettanti abitanti del villaggio hanno partecipato alla manifestazione numero 347 del venerdì contro il muro della separazione e contro l'occupazione. Abbiamo cantato lungo il percorso verso il nuovo muro della separazione e quando siamo arrivati lì abbiamo dato inizio al solito rituale: innanzitutto rivolgersi alle scarse forze di Stato, poi dare una botta al filo spinato che blocca l'accesso al muro, poi un ragazzo ha lanciato alcune pietre sul muro e questa è stata presa come scusa per i soldati per lanciarci addosso una scarica di lacrimogeni, poi un altro attacco al filo spinato ed altri lanci fino a riuscire a passare tra il filo spinato ed il muro.

Il tempo passava lentamente, la quantità di gas aumentava ed il vento forte cambiava direzione di continuo. Di conseguenza, la maggior parte dei manifestanti non ne poteva più e siamo ritornati al villaggio.

Foto della protesta a Bi'lin, 4 novembre 2011
Rani Abdel Fatah: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2635749376131....58013
David Reeb: http://www.youtube.com/watch?v=xPTTwrbFL40

Kafr Qaddum

Protesta contro la chiusura di una strada da parte dei coloni ebrei del vicino insediamento di Kadumim, il 5 novembre nel villaggio di Kafr Qaddum in Cisgiordania.

La manifestazione non-violenta nel villaggio di Kafr Qaddum nell'area di Nablus sabato è stata attaccata dai soldati israeliani con gas, granate assordanti e proiettili di acciaio ricoperti di gomma. Durante la manifestazione - che contava circa 250 Palestinesi, Israeliani ed internazionali - un palestinese si è visto la gamba colpita da una granata di lacrimogeno. 200 manifestanti hanno marciato a Kafr Qaddum verso l'insediamento di Qedumim.

Il Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare contro il furto della terra a Kafr Qaddum finisce con un raid militare. Vedi http://t.co/DLGKvUmu

Nabi Salih

Dozzine di manifestanti hanno partecipato questa settimana alla manifestazione a Nabi Salih contro l'occupazione israeliana e contro gli insediamenti. Gli abitanti di Nabi Salih, altri palestinesi con sostenitori internazionali ed israeliani portavano nastri della "Freedom Flotilla" per salutare le Freedom Waves degli attivisti della flotilla verso Gaza nel loro tentativo di rompere l'assedio navale di Israele su Gaza.

Poco dopo mezzogiorno, un corteo pacifico è partito dal centro del villaggio e si è diretto verso le terre agricole del villaggio e verso la fonte, di cui si su cui hanno messo le mani i coloni. Le forze israeliane hanno bloccato i manifestanti che volevano avvicinarsi alla fonte, sparando sui manifestanti quantità massicce di lacrimogeni da due diverse postazioni. Due uomini hanno sofferto parecchio per le inalazioni di gas tanto da richiedere l'intervento medico.

Dopo di che, i manifestanti hanno fatto su e giù lungo la strada principale dal centro del villaggio alla sua periferia, bloccata dalle forze di Stato israeliane. Altri lanciavano pietre per impedire un'incursione dell'esercito. L'esercito ha usato il cannone che spara acqua puzzolente, proiettili di acciaio ricoperti di gomma e candelotti di lacrimogeni. Sia i proiettili che i candelotti sono stati sparati indiscriminatamente direttamente sui manifestanti, a volte a dozzine in una sola volta, grazie a cannoni automatici. Di conseguenza più di una dozzina di manifestanti sono rimasti leggermente feriti. Un manifestante è dovuto ricorrere a cure mediche e poi essere ricoverato in ospedale, dopo che un proiettile di gomma gli aveva colpito e rotto due dita.

Alla fine della giornata, e senza una ragione apparente se non quella della nota abilità dell'esercito israeliano di fare "esercitare" i suoi soldati a spese delle comunità palestinesi in lotta, 4 jeep israeliane sono entrate nel villaggio per scorazzarci sotto i sassi lanciati contro di loro. Ad un certo punto i soldati israeliani si sono riparati dentro una torre militare, lasciando libero il campo, per poi ricomparire all'inseguimento dei manifestanti più raggiungibili. Un fotografo palestinese è stato picchiato mentre teneva in alto le mani e poi arrestato.

Protesta del 4 novembre 2011:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.30537645613933...80298

Ni'lin

Manifestazione del 04.11.11:

hassan daboos: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.24218263583820...77390
International communities: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.30548023612895...80298

Al-Walaja

Al-Walaja torna a lottare contro la costruzione illegale del muro. Negli anni recenti c'è stato un significativo sviluppo giuridico sul versante degli sforzi legali dei cittadini di al-Walaja nel cercare di far cambiare il percorso del muro, che potrebbe realmente circondare al-Walaja e sequestrare ancora più terreni di proprietà palestinese.

Manifestazione contro il muro ad al-Walaja:

Alla manifestazione del venerdì si sono uniti diverse dozzine di cittadini e di sostenitori da Israele e dall'estero. La manifestazione si è svolta vicino al cancelli dell'insediamento di Har Gilo, che è sorto letteralmente sopra Al-Walaja, sovrastante il villaggio. Durante la manifestazione, si sono cantate tristi canzoni e slogan contro il muro e la confisca della terra. Verso la fine della manifestazione, mentre i manifestanti stavano facendo ritorno al villaggio, sono stati attaccati da due jeep militari che cercavano di provocarli e di incitarli alla violenza. Comunque, questo tentativo non ha avuto successo e la manifestazione si è sciolta pacificamente. Il comitato popolare locale ha promesso di reggere ed allargare la lotta per i prossimi venerdì, quando ripartiranno i lavori di costruzione.

Una manifestazione simile si è tenuta nel vicino villaggio di Al Ma'sara, dove almeno 100 residenti ed attivisti hanno fatto volare aquiloni ed hanno giocato a pallone. La manifestazione è stata bloccata dall'esercito, ma senza arresti né feriti.

Al-Walaja, con una popolazione di circa 2.000 si trova a nord-ovest di Betlemme ed a sud-est di Gerusalemme. In una recente decisione sulla sezione occidentale del muro (quella che dà sulla Cisgiordania), l'Alta Corte di Israele ha emesso un verdetto ad interim che imponeva l'alt alla costruzione de muro nell'area a partire dal dicembre 2010. In una nota positiva, il giudice ha confermato una parziale modifica del percorso del muro, tenendo quindi una antica fonte ed un cimitero all'interno del lato Cisgiordania del muro. Tuttavia la sentenza ha respinto un'altra proposta di cambiamento del percorso del muro, il che significa che una vasta area di terreni agricoli di proprietà degli abitanti di al-Walaja resterà accessibile solo passando per i cancelli agricoli forniti di permessi. La costruzione del muro continua sebbene le procedure legali non sono finite.

I residenti hanno sollevato una serie di critiche e preoccupazioni legali nel loro appello contro il Muro: il muro impedirà fortemente l'accesso dei residenti alle loro terre e poi il fatto che le terre sono state espropriate senza una necessaria sentenza del tribunale e che la costruzione del muro è andata avanti nonostante le sentenze dei tribunali, senza una qualche giustificazione di sicurezza. Inoltre, almeno in una parte del percorso pianificato del muro, una casa resterà completamente circondata. Allo stesso tempo, prosegue l'espansione dei vicini insediamenti coloniali, confermando senza nessun dubbio che la motivazione principale per la costruzione del muro è quella di far avanzare gli insediamenti ebrei sulle terre palestinesi.

Susya

Azione circolare, sabato 05.11.11:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.23728314299798...33129

Non dite che non lo sapevamo, No. 285

Martedì 25 ottobre 2011, le forze dell'IDF sono arrivate nel quartiere beduino adiacente a Jaba' (a nord di Gerusalemme) ed hanno demolito 2 case. 15 persone sono rimaste senza casa. Inoltre, 4 ricoveri per animali sono stati demoliti. Ad 'Anata l'esercito ha demolito una cooperativa di galline ed un edificio agricolo; 6 alveari sono stati confiscati.

Giovedì 27 ottobre 2011, esponenti del governo con scorta, si sono recati sulle varie terre non riconosciute del Negev per farvi delle demolizioni: una casa a Tel Arad, una casa a Qasr a-Sir (vicino Dimona), una casa ad El-Qurein (a sud di Hura), e 2 case a Sa'ua (a est di Hura); 40 persone sono rimaste senza tetto. Le autorità hanno proseguito per la loro strada e 2 capannoni sono stati demoliti a sud di Rahat.

Per informazioni: amosg@shefayim.org.il


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall

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