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Il bluff delle dimissioni del governo Sharraf non fermerà la lotta popolare in Egitto

category nordafrica | lotte sul territorio | intervista author Wednesday November 23, 2011 16:10author by José Antonio Gutiérrez D. Report this post to the editors

Aggiornamento da Piazza Tahrir, il Cairo

Un aggiornamento dal nostro compagno Yasser Abdullah che si trova a Piazza Tahrir, il Cairo. Secondo lui le dimissioni del governo Sharraf non sono altro che un bluff: il vero potere è nelle mani del CSFA e la comunità internazionale (Lega araba, USA, UE) sosterrà il CSFA fino alla fine. D'altra parte, i partiti politici ed i Fratelli musulmani hanno abandonato Tahrir e le migliaia di persone rimaste sono semplici cittadini egiziani, stanchi di essere presi in giro, che vogliono un vero cambiamento e tutto il potere collettivamente nelle loro mani. Ulteriori informazioni sono reperibili nell'articolo precedente, "Le masse egiziane si sollevano nuovamente per completare la loro rivoluzione!". [English] [Castellano]

"La linea rossa è il popolo" (Foto: Lilian Wagdy)
"La linea rossa è il popolo" (Foto: Lilian Wagdy)


Il bluff delle dimissioni del governo Sharraf non fermerà la lotta popolare in Egitto

Aggiornamento da Piazza Tahrir, il Cairo


La lotta in tutto l'Egitto si è intensificata negli ultimi giorni; ora il popolo chiede veri cambiamenti, una fine alla repressione e al dominio militare. Il CSFA ha risposto con la repressione più brutale, uccidendo circa 25 persone nelle battaglie combattute da sabato e lasciando sul campo oltre 1.500 feriti, che sono stati curati in ospedali improvvisati a Tahrir e in tante altre piazze nel paese. La gente è stata colpita da munizioni italiane e granate di gas lacrimogeni made-in-USA. Alcuni si chiedono se i manifestanti di Occupy Wall Street stiano respirando gli stessi gas che si respirano a Tahrir! Lunedì 21 novembre, di fronte a questa repressione autoritaria, il governo di Sharraf ha rassegnato le dimissioni al consiglio militare, il CSFA, dimissioni finora respinte, anche se i media internazionali parlano della "caduta" del governo Sharraf. Indubbiamente, l'intenzione era di calmare le anime della gente e impedire che le proteste potessero aumentare al punto di arrivare alla loro conclusione logica: una vera rivoluzione da parte del popolo. Alcuni liberali, con El Baradei in testa, hanno chiesto urgentemente la costituzione di un Governo di Salvezza Nazionale, per salvare il sistema capitalista e il suo Stato dalla vera rivoluzione popolare che incombe. Mentre succede tutto ciò nei palazzi governativi, la gente sulla Piazza e nelle stradine intorno continua a chiedere una fine al dominio militare e alla repressione.

Ancora una volta, abbiamo potuto parlare ieri notte con il compagno Yasser Abdullah del Movimento Socialista Libertario egiziano, che ci ha fornito una testimonianza oculare della lotta che si porta avanti proprio ora sulle strade dell'Egitto. Le immagini della repressione che accompagnano l'intervista sono ad opera di Lilian Wagdy, che è presente in piazza Tahrir dal venerdì scorso.

José Antonio Gutiérrez D.
22 novembre 2011



Qual'è il vero significato della caduta del governo di Sharraf?

Sharraf non è ancora caduto. Ha rassegnato le dimissioni alla giunta militare (CSFA), che non le ha ancora accettate. Secondo me, e secondo la maggior parte dei rivoluzionari in Piazza Tahrir, Sharraf è il fattorino del CSFA. Ma se la tua rivolta è contro il padrone, cosa ti importa del fattorino? Credo che il CSFA ha voluto testare le acque di Tahrir, per vedere se avremmo accettato una mossa simile o meno. In secondo luogo, il CSFA ora cerca di nascondersi dietro quello che chiamano il "Governo di Salvezza Nazionale", voluto principalmente da El Baradei e il suo fronte. Per noi, questo cosiddetto "governo" sarebbe ancora peggio di quello di Sharraf, dal momento che non sarebbe altro che fascismo con i guanti di velluto. In terzo luogo, tutti questi partiti sono scappati da Tahrir perché a loro interessano solo i loro seggi in parlamento, e ora cercano di mietere ciò che il popolo ha seminato.

Quali sono le principali rivendicazioni del popolo ora?

Adesso le principali richieste sono:

  • che il CSFA si dimetta;
  • che si processino i criminali della polizia che hanno sparato a tutti quei martiri e che ancora ci sparano.
Quali sono le principali rivendicazioni dei comunisti anarchici egiziani?

Noi abbiamo rilasciato una dichiarazione urgente dal titolo "Tutto il potere al popolo" in cui facciamo appello alla disobbedienza civile in tutto l'Egitto e allo sciopero generale da parte dei lavoratori e delle lavoratrici egiziani. Crediamo che l'unica soluzione sia quella anarchica. Abbiamo raggiunto ora il classico bivio rivoluzionario: il popolo da una parte chiede il potere per loro e, dall'altra, il CSFA e tutti partiti politici vogliono tenere il loro potere. La gente non si fida più di nessun partito, ma allo stesso momento non vogliono più il governo militare. Così, l'unica soluzione al momento - per come la vediamo noi - è di formare e potenziare dei consigli o comitati popolari in tutto il paese, di modo che si possa governare il paese collettivamente, dal basso.

Qual'è il ruolo della comunità internazionale? Gli USA e l'UE dicono di sostenere il movimento per la democrazia, e Qatar e Arabia Saudita cercano di guadagnare influenza sulla primavera araba... Che ne pensi di questo?

Si ha una buona impressione del ruolo della comunità internazionale guardando le munizioni che vengono usate a Tahrir contro di noi. Negli ultimi giorni, sono stati usati contro i manifestanti le bombolette di gas lacrimogeni dagli USA e le cartucce per fucili dall'Italia nell'UE. Credo che la comunità internazionale difenderà la giunta militare fino all'ultimo respiro. Per loro, il CSFA e il complesso militare-industriale egiziano è una buona opportunità per l'USAid [Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Industriale - ndt], per i loro sporchi affari militari, per il mercato nero militare, e al contempo, rappresenta il più grande cartello egiziano. Per quanto riguarda il ruolo del Qatar, puoi guardare al Jazeera per sapere qual è la sua posizione... La prossima insurrezione non avrà un colore particolare, non nascerà da Facebook, che consente loro di potersi adattare. La prossima ondata rivoluzionaria sarà genuina, e Qatar e al Jazeera cercano di tenere il bastone in mezzo: portare la gente in piazza Tahrir e magari vederla presa a fucilate, ma non tutta... (anche se i combattimenti in realtà non sono in Piazza Tahrir, ma nelle stradine intorno ad essa, in particolare in via Mohammed Mahmoud). Credo che la prossima insurrezione potrà aprire una nuova fase rivoluzionaria per l'intero mondo.

Viva Piazza Tahrir
Viva i Martiri
Viva la Rivoluzione Anarchica


I morti e feriti si accumulano in piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)
I morti e feriti si accumulano in piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)

Ospedale improvvisato in Piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)
Ospedale improvvisato in Piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)

Manifestanti feriti in Piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)
Manifestanti feriti in Piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)

La battaglia di via Mohammed Mahmoud (Foto: Lilian Wagdy)
La battaglia di via Mohammed Mahmoud (Foto: Lilian Wagdy)

Scritti in Piazza Tahrir: "Resistenza" (Foto: Lilian Wagdy)
Scritti in Piazza Tahrir: "Resistenza" (Foto: Lilian Wagdy)

Scritti in Piazza Tahrir: anche noi anarchici siamo qui... (Foto: Lilian Wagdy)
Scritti in Piazza Tahrir: anche noi anarchici siamo qui... (Foto: Lilian Wagdy)

Munizioni "Made in Italy" che uccidono gli egiziani. Grazie, Italia! (Foto: Lilian Wagdy)
Munizioni "Made in Italy" che uccidono gli egiziani. Grazie, Italia! (Foto: Lilian Wagdy)

Limpegno di Obama per la "democrazia" tra o popoli arabi (Foto: Lilian Wagdy)
Limpegno di Obama per la "democrazia" tra o popoli arabi (Foto: Lilian Wagdy)

Oakland, USA; il Cairo, Egitto... sempre lo stesso (Foto: Lilian Wagdy)
Oakland, USA; il Cairo, Egitto... sempre lo stesso (Foto: Lilian Wagdy)

Ogni illusione nel CSFA letteralmente andata in fumo per gli egiziani (Foto: Lilian Wagdy)
Ogni illusione nel CSFA letteralmente andata in fumo per gli egiziani (Foto: Lilian Wagdy)

Ancora prove che si spara contro la gente in Piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)
Ancora prove che si spara contro la gente in Piazza Tahrir (Foto: Lilian Wagdy)

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Verso lo sciopero generale e sociale nel mondo del lavoro, nei territori, nelle piazze

Nordafrica | Lotte sul territorio | it

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