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Giù le mani dai nostri compagni!

category grecia / turchia / cipro | repressione / prigionieri | comunicato stampa author Monday March 05, 2012 21:14author by Compagni ed amici di Panagiotis Giannikakis Segnalare questo messaggio alla redazione

La vicenda del compagno Panagiotis Giannikakis

La storia dietro la brutale aggressione poliziesca contro il compagno Panagiotis Giannikakis (Atene, Grecia) [English]


Giù le mani dai nostri compagni!


Il 22 febbario, ad Atene, il nostro compagno Panagiotis Giannikakis è stato vittima della feroce repressione delle forze per "l'applicazione della legge". E' stato fermato, portato nella centrale di polizia di Atene e brutalmente malmenato. Takis Giannikakis è un ex-militante della Federazione degli Anarchici di Grecia (OAE) ed ora membro del gruppo anarchico Kath'odon ("Sulla strada"). E' anche autore dell'edizione greca di "Cronaca della caduta di Slobodan Milošević" (2007). Ecco come egli stesso racconta i fatti:
"Mercoledì 22 febbraio, come sapete, c'era un raduno in Piazza Syntagma. La verità è che quella sera la partecipazione popolare era stata, sfortunatamente, ridotta.

Verso le 19.00, dopo che la gente se n'era andata ed il traffico era tornato normale, avevo lasciato la piazza e stavo camminando su Via Panepistimiou. Dopo circa 300 metri, all'angolo con Via Amerikis, mentre svoltavo, sono stato aggredito da un attacco sferrato da un intero squadrone antisommossa (MAT). I poliziotti si sono lanciati su di me, prendendomi alla sprovvista ed iniziando a picchiarmi con gli scudi! I colpi erano così duri che sentivo il sangue uscirmi dal naso e per un momento ho pensato che la mia vita fosse giunta al termine. ..

Mi hanno inchiodato sul marciapiede ridicolizzandomi, minacciandomi ed imprecando contro di me. Mi hanno preso il cappello che portavo con la A cerchiata. Mi avevano circondato e non ero visibile ai passanti. Uno dei poliziotti mi ha chiesto che cosa ero e gli altri gli hanno detto che ero un anarchico. Credo che tutto questo sia successo perché sono un anarchico.

Dopo avermi preso il cappello e la carta d'identità, mi hanno ammanettato dietro la schiena e mi hanno spinto in un'autopattuglia. Mi hanno portato nella centrale di polizia (GADA) scortato da due poliziotti qualsiasi in servizio. Lì, mi hanno tolto le manette, hanno preso i miei dati e dopo circa 3 ore sono stato rilasciato.

Ma la polizia non aveva arrestato solo me; ho visto altri in centrale, sia giovani che più anziani, che erano stati fermati dalla polizia in diverse parti della città, ma tutti che erano stati in Piazza Syntagma. Dopo che ho parlato con alcuni di loro, mi sono reso contro che nessuno era stato picchiato. L'unico ad essere sporco di sangue ero io. Anche l'impermeabile che indossavo era pieno di sangue. Avevo macchie di sangue anche sui pantaloni. Questo per dire l'intensità dei colpi ricevuti."

Cani da guardia del potere, giù le mani dai nostri compagni!

La rabbia popolare vi spazzerà via!

Compagni ed amici di Panagiotis Giannikakis

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.

fonte http://athens.indymedia.org

Link esterno: http://glykosymoritis.blogspot.com.au/
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