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Thursday July 26, 2012 17:43 by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infos Tel Aviv
![]() Report del 24.07.12 Fa caldo. Fa molto caldo a metà giornata in questi giorni di mezza estate. Nei villaggi, i palestinesi di religione musulmana hanno iniziato venerdì 20 luglio il periodo di Ramadan che prevede fino al tramonto l'astinenza da cibo ed acqua. Di conseguenza c'è meno partecipazione alle manifestazioni unitarie, che sono però più vivaci grazie al fatto che d'estate arrivano frotte di attivisti internazionali in ferie. Ci sono state le consuete manifestazioni del venerdì a Bil'in, Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'lin, Kufr Qaddum, Sheikh Jarrah ed il sabato 21 a Beit Ummar. [English] Al picco dell'estate si è unito il digiuno quotidiano previsto dal Ramadan, ma noi non ci fermiamoFa caldo. Fa molto caldo a metà giornata in questi giorni di mezza estate. Nei villaggi, i palestinesi di religione musulmana hanno iniziato venerdì 20 luglio il periodo di Ramadan che prevede fino al tramonto l'astinenza da cibo ed acqua. Di conseguenza c'è meno partecipazione alle manifestazioni unitarie, che sono però più vivaci grazie al fatto che d'estate arrivano frotte di attivisti internazionali in ferie. Ci sono state le consuete manifestazioni del venerdì a Bil'in, Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'lin, Kufr Qaddum, Sheikh Jarrah ed il sabato 21 a Beit Ummar. Usuale accompagnamento dei contadini palestinesi sulle loro terre confinanti con gli insediamenti coloniali sulle colline sud di Hebron... e nel corso della settimana le lotte sociali a Tel Aviv - col picco sabato sera. Sebbene le manifestazioni a Tel Aviv siano solo di migliaia di manifestanti per volta, risultano però più combattive e più radicali rispetto a quelle dello scorso anno. Bil'in Manifestazione del venerdì. A mezzogiorno, circa 20 attivisti internazionali da tutto il mondo, insieme a 15 Israeliani ed a 2 dozzine di abitanti di Bil'in si sono diretti cantando verso il parco di querce di Abu Lamun che si trova vicino al muro della separazione. Alcuni di noi si sono introdotti tra il filo spinato ed il muro, ma appena abbiamo sentito il calore proveniente dal cannone-puzzola, ci siamo portati a distanza di sicurezza. Dal momento che il vento portava i getti di acqua fetida verso di noi, abbiamo dovuto indietreggiare ancora. Poi, le forze di stato hanno iniziato a sparare granate di lacrimogeni per spingerci ancora più indietro. Il vento questa volta non era a nostro favore e molti di noi si sono beccati una forte dose di gas sulla strada del ritorno. Hamdiaburahma: http://www.youtube.com/watch?v=6cuJ51m8hwQ Ma'sara "...Manifestanti marciano all'ingresso del villaggio e chiedono ai soldati che bloccano la strada di "permettere" il loro passaggio verso le terre agricole. Durante la settimana, i palestinesi possono andare sulle loro terre, ma quello che succede durante le manifestazioni settimanali a Ma'sara dimostra molto bene quello che secondo me è un punto importante: persino la forma di resistenza più pacifica e non-violenta è bandita in base alla legge marziale che vige in Cisgiordania. Questa volta i soldati non si sono nemmeno preoccupati di esibire un'ordinanza di zona militare chiusa, ignorando i loro stessi regolamenti, e totale assurdità: come è possibile che una strada del tutto sicura in tutti gli altri giorni diventi pericolosa per mezz'ora quando un gruppo di abitanti ed internazionali disarmati fanno una manifestazione? La gente che si unisce per la prima volta alle manifestazioni settimanali di Al Ma'sara sembra lamentarsi del fatto che il corteo abbia più carattere simbolico che efficacia, che lo scenario sia ben noto già alla partenza e che sembri un'azione scenica agli occhi degli internazionali. Ma secondo me quella che sembra "un'azione scenica" riflette parte della realtà che la popolazione civile vive in regime di legge marziale: i soldati possono arbitrariamente decidere se un raduno sia legale oppure no, se lo ritengono adeguato oppure no. A differenza delle proteste all'interno dei confini del '48, dove la polizia riceve istruzioni di non intervenire a fronte di proteste medio-piccole, i villaggi della Cisgiordania devono fare i conti con il ridicolo giudizio sulla protesta emesso dei soldati, e devono affrontare forze armate pesantemente equipaggiate. "Loro hanno un muro nelle loro teste" ha detto un manifestante mentre un altro invitava i soldati ad abbassare i fucili ed a visitare la sua casa. Un altro residente ha chiesto ai soldati che fine abbia fatto la pace promessa. Il dialogo con soldati pesantemente armati produce una serie di scene indimenticabili, sebbene questo tipo di dialogo sia di per sé futile ed abbia una certa qualità teatrale. E' importante per me avere in mente che una larga parte delle terre agricole di Al Ma'sara sono già state confiscate e che oltre 3.000 dunums sono a rischio di essere sequestrate per costruirvi il muro dell'annessione. Partecipare alle manifestazioni settimanali mi aiuta a non dimenticare proprio questo. Foto di kabarita: http://kabarita.wordpress.com/2012/07/20/this-is-ramada...ures/ Questo è il Ramadan e sulle terre noi andiam: http://www.youtube.com/watch?v=1Dm_UXuCj4k Nabi Saleh In base ad un report di attivisti, le forze di occupazione israeliane sono entrate nel villaggio di Nabi Saleh, sparando lacrimogeni, circondando le case ed arrestando la gente. Ancora: hanno lasciato il villaggio verso la base all'ingresso a monte del villaggio. Manifestazione finita. http://www.facebook.com/media/set/?set=a.46996314968066...80298 Colline a sud di Hebron Questa settimana accompagnamento di contadini e pastori palestinesi sulle loro terre in parecchie località delle colline a sud di Hebron. Continuano i fastidi da parte dei coloni e dei soldati contro i pastori ed i contadini palestinesi. Ilan Shalif http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/ Anarchici Contro Il Muro http://www.awalls.org Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro: |
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