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Lavoro italiano in salsa polacca

category italia / svizzera | lotte sindacali | opinione / analisi author Wednesday February 22, 2006 23:17author by Donato Romito - FdCA Report this post to the editors

Il n°2 di Confindustria ha tessuto le lodi del modello polacco ed ha auspicato che in Italia si percorra la medesima strada. Ma in cosa consiste per Bombassei il modello polacco che l'Italia dovrebbe adottare?


Lavoro italiano in salsa polacca

Alberto Bombassei è il n°2 di Confindustria. È il padrone delle fonderie Brembo, che producono i sistemi frenanti per la Formula 1. Recentemente ha inaugurato in Polonia il secondo stabilimento della sua Brembo a Dabrowa, alla presenza del ministro del tesoro italiano, Giulio Tremonti. Non ha perso l'occasione, alla vigilia delle elezioni politiche in Italia, per lanciare messaggi trasversali alle due coalizioni in competizione. Ha tessuto le lodi del modello polacco ed ha auspicato che in Italia si percorra la medesima strada. Ma in cosa consiste per Bombassei il modello polacco che l'Italia dovrebbe adottare? È presto detto:
  1. riduzione del costo del lavoro, portando l'incidenza di tasse e contributi a carico delle aziende al 19% (in Polonia il costo del lavoro è 1/4 di quello italiano);
  2. aumento dell'orario di lavoro, visto che in Polonia si lavora per 1850 ore medie annue ed in Italia si arriva secondo un rapporto dell'I.L.O. a "sole" 1450 ore;
  3. assenza di scioperi e di conflittualità sindacale nelle aziende.
Dopo di chè, il signor Bombassei lancia la sfida ai politici italiani: che essi riflettano su questo modello per capire quali siano le strade da seguire per far restare le aziende in Italia. E la lancia anche alla CGIL, a cui chiede, dopo il congresso, di sedersi intorno a un tavolo per rivedere gli accordi del 1993, al fine di svecchiare il modello contrattuale, valorizzando il livello territoriale e soprattutto aziendale, lasciando al contratto collettivo nazionale solo gli standards minimi.

Nel frattempo i dati ISTAT per dicembre 2005 dicono che il fatturato industriale italiano è aumentato del 5,5% rispetto al dicembre 2004 e che gli ordinativi hanno registrato un incremento medio del 2,6% rispetto al 2004. L'unica cosa che in Italia non declina è lo sfruttamento del lavoro.

Se la sindrome del famoso "idraulico polacco" ha indotto i francesi a votare NO alla costituzione europea nel recente referendum, c'è da augurarsi e mobilitarsi perché in Italia il movimento dei lavoratori e le sue organizzazioni sindacali si oppongano nettamente ai programmi della Confindustria in salsa polacca.

Ci vorrà ben altro e molto di più che un mero cambio di governo.

DR


Articolo scritto per Anarkismo.net

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