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Il progetto rivoluzionario neo-makhnovista in Ucraina

category russia / ucraina / bielorussia | imperialismo / guerra | opinione / analisi author Thursday December 11, 2014 15:42author by Michael Schmidt - ex-ZACF Report this post to the editors

La guerra civile precipitata quest'anno con l'intervento revanscista ed imperialista della Russia nelle regioni di Donetsk e Luhansk nell'Ucraina orientale - ironicamente una volta parte del nucleo rivoluzionario makhnovista - e con la mobilitazione lì di forze armate apertamente neo-fasciste, ha sollevato la critica questione di come le organizzaazioni anarchiche ucraine, tanto quelle sintetiste quanto quelle piattaformiste, abbiano risposto alla crisi. [English]
Sergei Shevchenko, a sinistra, Segretario Generale della Confederazione Rivoluzionaria degli Anarco-Sindacalisti – “N.I. Makhno” (RKAS), con l'autore, Michael Schmidt, del South Africa, durante una manifestazione di 6.000 anarchici a Paris nel 2000.
Sergei Shevchenko, a sinistra, Segretario Generale della Confederazione Rivoluzionaria degli Anarco-Sindacalisti – “N.I. Makhno” (RKAS), con l'autore, Michael Schmidt, del South Africa, durante una manifestazione di 6.000 anarchici a Paris nel 2000.


Il progetto rivoluzionario neo-makhnovista in Ucraina


Nonostante l'intensa attività di repressione del KGB, il movimento anarchico nell'URSS, nelle sue colonie e negli stati satelliti era rinato in maniera clandestina fin dagli anni '70, venendo allo scoperto nel corso delle proteste della fine degli anni '80 e quando l'Unione Sovietica collassò nel 1991 perdendo le sue ex-colonie compresa l'Ucraina. Ci fu un fiorire di organizzazioni anarchiche. Tuttavia la promessa della glasnost per una società più libera venne subito offuscata da una inesorabile deriva verso destra dello stato russo e della società gestiti dalla vecchia classe dirigente del KGB in combutta con gli oligarchi e con i politici reazionari. Se ne sono visti subito i riflessi nell'emergere di movimenti neo-fascisti, neo-stalinisti e nazional-bolscevichi, nel profondo razzismo contro le etnie non-russe, nell'omofobia e in altre piaghe. Non di meno, la Russia iniziava a reprimere nel sangue movimenti secessionisti (come l'URSS aveva fatto precedentemente in Ungheria nel 1956 ed in Cecoslovacchia nel 1968), specialmente con le guerre in Cecenia del 1994-1996 e del 1999-2000. (...).

In quel contesto, il movimento anarchico nell'ex-URSS doveva lottare per la sua sopravvivenza. Oggi, la nuova organizzazione anarchica -benché sintetista- nell'ex-impero sovietico è la rete di Azione Autonoma (AD), che nel 2010 aveva sezioni o perlomeno individualità nelle città di Belorechensk, Chelyabinsk, Irkutsk, Izhevsk, Kaliningrad, Kazimov, Kolomna, Krasnodar, Mosca, Murmansk, Novgorod, Novorossisk, Rostov-on-Don, San Pietroburgo, Sochi, Tyumen, Volgograd, Voronezh, Yaroslavl, and Yoshkar. Esiste anche una sezione di AD in Armenia (il gruppo di Azione Autonoma "Sfondamento", AD-GP) e gruppi di sostenitori in Bielorussia, Lituania, Kazakhistan ed Ucraina. L'Unione Rivoluzionaria degli Anarco-Comunisti (AKRU) ed altri gruppi moscoviti entrarono in AD nel 1991. Nella Russia meridionale venne fondata nel 2003 su una impostazione più dura la Federazione degli Anarco-Comunisti (FAK), apparentemente una scissione da AD, con presenza nelle città di Rostov-sul-Don, Taganrog, Krasnodar e Stavropol, col giornale Protesta come organo di stampa. Ci sono anche unioni anarco-sindacaliste non affiliate sorte nel Kazakistan come l'Alleanza Anarchica di Alma Ata (AAAA) e Almaty Libertaria, in Siberia con la Confederazione Siberiana del Lavoro (SKT), uscita dalla KRAS nel 1995 con l'aiuto della SAC svedese, giunta a 6000 iscritti nel 2000, poi la Confederazione Anarco-Sindacalista di Irkutsk (ASKI) fondata nel 2007, ed in Ucraina, la Federazione Anarchica dell'Ucraina Orientale (AFEU), la Confederazione Rivoluzionaria degli Anarco-Sindacalisti - "N.I. Makhno" (RKAS), che venne fondata nel 1994 e che nel 2000 contava sui 2000 militanti; la SKT e la RKAS sostenevano la rete rivoluzionaria indipendente SIL fondata a Madrid nel 2001, crogiuolo da cui poi è nato il progetto anarkismo.net nel 2003.

La neo-makhnovista RKAS ha continuato a crescere, nonostante la sua disciplina di organizzazione generasse orrore tra gli anarchici sintetisti come gli anarco-sindacalisti dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIL) ormai in declino. Un articolista dell'AIL ha definito la RKAS come un "partito piattaformista ed una psicosetta"(1). Ma tale critica non fa che rilevare ciò che era ovvio e cioè che la prassi organizzativa della RKAS derivava direttamente dallo storico movimento makhnovista del 1918-1921, l'Esercito Insorgente Rivoluzionario dell'Ucraina (RPAU nell'acronimo in cirillico). Ad esempio, la RKAS aveva costruito "una piccola Confederazione Generale del Lavoro degli Anarco-Sindacalisti" (CGT-AU), aveva formato squadre paramilitari con compiti difensivo-ideologici come le Guardie Nere, addestrate in arti marziali, e coordinava le sue attività attraverso un bureau organizzativo (Orgbureau): "Di questo Orgbureau facevano parte il Segretario Generale ed il suo vice, il segretario internazionale, l'editore dell'organo centrale di stampa (il giornale Anarchia), il comandante della milizia di "partito" - la Guardia Nera, il tesoriere, il capo del centro mediatico della RKAS ed il rappresentante del sindacato degli "operai" creato dalla RKAS". Ora questo Orgbureau funzionava più o meno come il Soviet militar-rivoluzionario dell'RPAU makhnovista, ed era collegato alla CGT-AU anarcosindacalista ed alle cooperative della RKAS a Donetsk ed a Kiev (il potenziale crogiuolo dei futuri soviet), mentre la Guardia Nera a sua volta disponeva di unità territoriali e di una struttura di comando: il Segretario Generale della RKAS, Sergei "Samurai" Shevchenko, definisce "la creazione di una forza di autodifesa (qualcosa di simile ad una milizia di "partito") come un settore molto importante per lo sviluppo dell'organizzazione. Per cui la Guardia Nera era concepita come una forza, ([una] federazione di unità territoriali in sezioni con un un comune staff dirigente) sulla base della formazione ideologica, del costante addestramento per lo sviluppo di abilità di combattimento personali dei combattenti e della squadra di lavoro....come pure con una coerente pratica nelle situazioni di strada". Siamo di fronte a qualcosa che sembra replicare la struttura dell'unità militare e dello Staff Generale (Shtarm) dell'RPAU makhnovista.

E sulla scorta del Soviet per la Cultura e la Propaganda, il KUltProSoviet, di cui era dotato l'RPAU makhnovista, anche la RKAS aveva la sua Scuola Anarchica ed il suo foglio per la formazione e la propaganda politica - Shevchenko esplicitamente parla dell'obiettivo organizzativo di creare "una cultura famigliar-comunarda": il Congresso del 2010 della RKAS stabiliva che: "uno dei nostri principali obiettivi è quello di creare una nostra propria cultura dell'anarcosindacalismo, basato su principi di fratellanza, di unità e di clan"; la critica espressa dall'articolista dell'AIL sembra accennare che il termine "clan" abbia un significato etnocentrico, ma i makhnovisti originari puntavano anche sugli elementi libertari delle tradizioni claniche sia dei contadini Zaporizhzhian sia sui Cosacchi del Don per legittimare il loro movimento. Appare improbabile la pretesa di chi sostiene che la RKAS fosse un miscuglio confusionario di "controculturalismo", di "insurrezionalismo", di "anarco-capitalisti" e persino di nazionalisti, dal momento che vi era una forte pressione sulla coesione ideologica interna; e la sola prova della presenza di "nazionalisti" tra le sue file deriva da un suo singolo militante visto con addosso una maglietta con stampato "Io sono russo", il che può essere del tutto tollerabile peruna minoranza etnica all'interno di un movimento a maggioranza ucraina. Qualcosa di simile alle funzioni disciplinari che svolgeva la Commissione per le attività anti-makhnoviste dell'RPAU, esisteva anche nella RKAS col suo "Tribunale d'arbitrato" che trattava i casi di militanti accusati di infrangere le regole dell'organizzazione. Il che può essere considerato come un eccesso di organizzazione, ma data la presenza di sezioni e sostenitori della RKAS in Ucraina come in Russia, Bulgaria e Georgia, ed avendo nel cuore una prassi prefigurativa del comunismo anarchico, apparirebbe indebitamente pesante criticare la RKAS per aver preso in prestito la sua struttura organizzativa direttamente dal più vittorioso movimento di massa comunista libertario che la storia dell'Ucraina ricordi.

2011: esce dalla RKAS la scheggia dell'Unione Internazionale degli Anarchici (MSA)

Nel 2011, le sezioni della RKAS nella città di Donetsk, escono dalla Confederazione per formare l'Unione Internazionale degli Anarchici (MSA), la quale oggi dichiara di essersi organizzata sulla base di "Consigli Locali" con sezioni in Ucraina, Russia, Bielorussia, Lettonia, Spagna ed Israele/Palestina e stringendo contatti con organizzazioni ed individualità in Germania, Kazakhistan, Lituania, Francia, Svezia, Tunisia e Siria (2). La MSA viene erroneamente vista dal corrispindente dell'AIL come una iniziativa della RKAS, invece di una scheggia e viene criticata quale tentativo di creare una "rivale internazionale" all'AIL, e tuttavia non c'è nulla nell'etica anarchica che impedisca lo sviluppo di strutture parallele basate sulla libera associazione e sul federalismo. Nel sito della MSA si possono leggere gli scopi prefissi: l'eliminazione dello Stato, del lavoro salariato, della disuguaglianza e della proprietà privata, insieme all'ampia sostituzione delle relazioni fondate sullo scambio merce-denaro con relazioni basate su principi di mutua uguaglianza e fratellanza. Tali obiettivi sono conseguibili tramite la pianificazione collaborativa tra squadre autogestire di lavoratori, di inquilini e di consumatori, insieme all'istituzione di attività commerciali secondo il principio "da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secono i suoi bisogni nell'assunzione della responsabilità economica nella società...".

Il Memorandum Associativo che sta alla base della fondazione della MSA (2011) stabilisce che: "Negando la possibilità di una rivoluzione anarco-comunista in singoli paesi, ed allo scopo di far progredire il coordinamento di azioni delle organizzazioni anarchiche, abbiamo fondato la MSA". Le organizzazioni fondatrici come la RKAS "agiscono in base ai loro memorandum, tenendo conto delle loro caratteristiche storico-social-culturali" ma sono coordinate da un "Consiglio" che gestisce le affiliazioni (tutti i membri attivi devono esprimere il consenso all'adesione di un nuovo membro). "In caso di necessità, il Consiglio promuove preparativi, dibattiti, approva decisioni, azioni, documenti (programmi, promemoria, raccomandazioni metodologiche), pubblicazioni ed altri tipi di attività, che sono universali all'interno della MSA e che sono fatti da tutte le organizzazioni partecipanti. Tutti le controversie devono essere risolte col negoziato; l'arbitrato è possibile su domanda". Il Programma della MSA, messo in rete nell'aprile 2014, punta ad "attività dirette a creare un sistema sociale auto-governato sulla base della libertà, dell'uguaglianza e della cooperazione. Lo scopo è la distruzione dello stato, dello statalismo, della società gerarchica, dei poteri (amministrativi) coercitivi, del sistema capitalista e di tutti i tipi di discriminazione, coercizione e sfruttamento. Siamo per la preparazione e la realizzazione di una rivoluzione sociale fondata sulla dottrina anarchica quale mezzo per perseguire tale scopo" [Testi limitatamente rivisitati per maggiore chiarezza dall'autore - Michael Schmidt].

Sulla MSA, Shevchenko esprime un parere severo, dichiarando che con la scusa "dell'antiautoritarismo", coloro i quali se ne sono andati "si sono liberati della 'dittatura del bureau organizzativo della RKAS', che li faceva andare nelle miniere e nelle fabbriche a diffondere il giornale Anarchia della RKAS, a trattare i con i sindacati e le cooperative, a costruire una ben disciplinata Guardia Nera, [e] si sono così liberati delle decisioni del congresso della RKAS che definiva compiti socio-politici realmente costruttivi..." (3). Shevchenko sostiene che nel giugno del 2014 gli anti-organizzatori erano tutti spariti: "... dove sono ora queste nuove, inimmaginabili ed anti-autoritarie unità, dove sono questi creatori che hanno sistematicamente indebolito la RKAS e fatto a pezzi il movimento anarchico con il loro arrivo, non dandogli così nessuna possibilità di organizzarsi in una forte organizzazione politica di massa? Stanno ancora lì ad attaccare adesivi, a fare graffiti che nessuno vuole, a giocare a pallone e ad andare ai concerti?... Questo è il modo in cui si comportano i bambini, che prepararano vacanze da disobbedienti e tumulti per i loro giochi insulsi e meschini.... la vecchia malattia di essere degli anti-organizzatori, distruttivi ed irresponsabili, elevati a livello di virtù ma che invece minano ogni lavoro costruttivo. Gli anarchici, a causa di tali errori assolutamente assurdi, non sono dunque riusciti a diventare un'organizzazione. E tutti i tentativi di costruire organizzazione all'interno della struttura del progetto RKAS hanno dato luogo ad una crociata vera e propria contro "l'autoritarismo"e contro "l'estremismo". Sia la situazione del febbraio 2013 quanto quella attuale hanno dimostrato chiaramente tutta l'incapacità di questa forma amorfa di anarchismo infantile e sottoculturale, ad di là di come si chiami, di saper affrontare i reali eventi storici."

La posizione della maggioranza della RKAS dopo la scissione

L'articolista dell'AIL rileva che il congresso della RKAS del 2011 "aveva deciso di risolvere la questione sulla divisione delle responsabilità attraverso connessioni sia orizzontali che verticali all'interno dell'organizzazione": cosa che confermerebbe l'esistenza di "strutture verticali" nell'organizzazione, ma tutt'al più sembra puntare ad un mix molto makhnovista di collegamenti verticali dove necessario (il comando e controllo militare) e di collegamenti orizzontali dove necessario (l'inserimento della milizia in formazioni più ampie). In linea con questo, la visione di Shevchenko di una società post-rivoluzionaria riconosce la necessità di funzioni amministrative ed educative: "Pensiamo forse che non ci saranno insegnanti, amministratori o dirigenti in una società anarchica? Quello che cambierà sarà il proprio il vettore delle relazioni. Il potere sulle persone sarà sostituito da una regolazione dei processi ed i privilegi saranno sostituiti con una responsabilità volontaria". La pratica della RKAS di" entrismo" e di reclutamento tra le file del "riformista e burocratico Sindacato Indipendente dei Minatori", o tra le fila della "anarco -capitalista" Unione degli Anarchici di Ucraina (SAU), un strano partito politico registrato che contesta le elezioni, è ovviamente discutibile, ma non è certo una tattica sindacale sconosciuta quella di cooptare membri di organizzazioni tradizionalmente rivoluzionarie - e dai primi anni 2000, i militanti della RKAS guidano i comitati di sciopero ed i consigli operai nelle miniere del bacino del Donetz come i loro antenati avevano fatto durante la rivoluzione ucraina. L'organizzazione ha attraversato una crisi nel 2004, ma è stata riformata con vigore nel 2007, con la pubblicazione di un programma della RKAS (4), che riprendeva il famoso preambolo degli IWW nel suo riconoscimento di solo due classi, tra loro ostili - la borghesia e il proletariato, anche se i confini tra di loro "non sono né resistenti (per ereditarietà) né nettamente segnati" - ed anche l'assunto per cui i risultati di tale struttura di classe sono la "disparità tra gli uomini nella effettiva possibilità di soddisfare i propri bisogni (materiali e spirituali); [che] la stragrande maggioranza delle persone non può avere alcuna influenza sulle decisioni che toccano i principali ambiti della vita privata e sociale, [e] l'inevitabilità delle guerre, crisi economiche, la disoccupazione, ecc, ecc, ".

"Allora, la vera e unica alternativa all'ordine dello stato capitalista è la società socialista senza stato", che la RKAS ha definito come "un ordine sovietico (= sistema sovietico) in cui secondo le nostre aspettative non c'è nessun partito al potere, nessun "parlamento-partito", ma la più perfetta forma edificatrice di un'autogestione socialista e senza stato, la cui attuazione pratica si è già avuta nell'esperienza del movimento makhnovista (1918-1920) e nella rivoluzione spagnola (1936-1939). Riunioni di residenti e operai scelgono liberamente il loro ambiente, le loro istituzioni di auto-gestione del territorio e della economia - Consigli - come corpi esclusivamente tecnici e di coordinamento, i cui membri nelle loro attività, nelle decisioni dello svolgimento delle riunioni dei loro elettori, sono responsabili verso quest'ultimi, in cui tutti i privilegi sono stati eliminati ed i rappresentanti possono essere revocati in qualsiasi momento e sostituiti La vita interna di ogni unità territoriale ed economica è determinata unicamente dai suoi partecipanti. I rappresentanti dei consigli locali si uniscono in un consiglio comunale o - nel caso dei distretti rurali - in un Consiglio di Contea. Nell'ambito di un territorio questi Consigli formano una Federazione; l'unione delle federazioni formata sul territorio di tutto il paese è la Confederazione nazionale. I compiti delle associazioni dei Consigli di contea, di città, regionali e nazionali dei consigli consistono nel coordinamento della vita economica e sociale rispetto alle questioni necessarie - in primo luogo la progettazione e realizzazione della distribuzione nazionale di materie prime, energia, prodotti finiti, etc. Le decisioni di queste associazioni vengono prese sulla base del libero accordo dei rappresentanti, che rappresentano l'unione delle unità locali e riguardano solo i problemi comuni. L'economia del socialismo, che è gestita nell'interesse di tutti i membri della società, e non del proprietario e nemmeno a livello di fattoria collettiva, deve dire addio alla caotica, disorganizzata economia del capitalismo, alle sue aspirazioni di profitto a ogni costo, col suo indebito spreco delle forze e delle risorse, compresa la competizione". Questo è il federalismo orizzontale anarchico classico, realizzato su principi di democrazia diretta, e la RKAS ha proposto di realizzare questa visione attraverso una tradizionale attenzione piattaformista verso le organizzazioni specifiche anarchiche impegnate in attività quotidiane che funzionano come una palestra rivoluzionaria, in cui le conquiste immediate costruiscono fiducia di classe e capacità di auto-gestione e la definitiva "rivoluzione sociale" trasformatrice, che viene definita come un esproprio proletario di massa dello stato e del capitale, rifiutando qualsiasi stato di transizione o "dittatura del proletariato" a favore dell'auto-gestione della società a pieno titolo.

L'anonimo articolista dell'AIL si è spinto ancora oltre con le sue accuse, riferendo di dibattiti pubblici che avrebbero avuto luogo tra militanti della RKAS e "neo-fascisti" nella città di Voronezh, aggiungendo la notizia della "partecipazione dei suoi [RKAS] rappresentanti [al] Congresso nazionale di Kiev dei 'nazional-comunisti 'e dei "nazional-anarchici' nell'estate del 2012". Ma questo può solo dimostrare che la RKAS non aveva paura di discutere le sue posizioni con tutte le fazioni politiche, al fine di vincere la battaglia delle idee e di creare militanti - nel suo programma, la posizione della RKAS era esplicita: i suoi militanti sono impegnati a "lottare contro il nazionalismo in tutte le sue manifestazioni, contro il fascismo, contro il militarismo, il clericalismo e altri movimenti e fenomeni anti-umani". Non pare proprio la posizione di un'organizzazione amica del nazional-bolscevismo o del nazional-anarchismo. Anche in questo caso, non dimentichiamo che i makhnovisti originari, guidati da specifici nuclei comunisti anarchici, erano un organizzazione etereogenea della sinistra rivoluzionaria: e qui è forse l'unica confusione nella loro struttura, tra il rifarsi all'organizzazione specifica di tendenza comunista anarchica di Makno, la GAK, insieme alla organizzazione di classe mista degli stessi makhnovisti.

Azione Diretta, l'Unione dei Lavoratori Autononi (ACT) e Maidan

Il momento più difficile per le tattiche, le strategie e la politica moderna del movimento anarchico ucraino è giunto nel 2014 con l'invasione della Crimea da parte delle forze russe, spacciatesi come "separatisti" che volevano la riunificazione con la Russia, e con il conseguente precipitare del sud-est del paese in uno stato di guerra civile di basso. La discesa in una guerra fratricida di parti dell'Ucraina deriva dalle manifestazioni pubbliche di massa a Maidan Nezalezhnosti (Piazza Indipendenza) nella capitale Kiev, a partire dal novembre 2013, contro il riorientamento geopolitico del presidente Viktor Yanukovych fuori dall'Unione europea verso l'Unione doganale con la Russia. Le manifestazioni degenerarono rapidamente in richiesta di dimissioni del presidente - in seguito alla rapida approvazione di leggi anti-proteste - e dal febbraio 2014, si sono avuto battaglie campali combattute tra forze governative e manifestanti favorevoli all'integrazione europea che occupano Maidan e diversi edifici governativi. Secondo un'analisi di Kirill Buketov dell'Istituto globale del lavoro (5), "il Maidan", come il movimento stesso era conosciuto - riferendosi alla "Piazza", alla stregua di piazza Tahrir al Cairo, cuore della rivolta della primavera araba in Egitto nel 2011-2012 - vedeva la schiacciante partecipazione di persone apolitiche, con una piccola frazione del 7% comprendente i "politicizzati" che andavano dagli anarchici agli stalinisti nostalgici agli "ultras di destra." Questi ultimi erano una spina nel fianco per gli anarchici, riuscendo ad impedire a questi ultimi di organizzare uno squadrone di difesa anarchico, dichiara Buketov, anche se questa sconfitta sembra aver portato gli anarchici a far parte della Assemblea degli Studenti, che divenne "interamente controllata dal Sindacato Azione Diretta degli studenti anarchici", e tutti gli slogan dell'Assemblea erano quelli a carattere sociale. C'era un'agitazione socialista in corso nell'Assemblea, c'erano lezioni, proiezioni di film socialmente rilevanti".

Azione Diretta è in buoni rapporti con l'Unione dei Lavoratori Autonomi" (ACT) (6), costituita nel 2011 da anarchici e marxisti-libertari provenienti da Azione Diretta; attualmente non ha la massa critica necessaria per stabilire una vera struttura sindacale, ma è un'iniziativa sindacalista rivoluzionaria che da aprile 2014 ha iscritti a Kiev (circa 25 membri) e Kharkiv (circa 15 membri). Nonostante i collegamenti della ACT con l'Assemblea degli Studenti di Maidan, il report di Buketov punta ad un problema più profondo con il movimento Maidan, che era prevalentemente borghese: "La debolezza del Maidan stava nell'insufficiente coinvolgimento dei sindacati e della classe operaia. Solo il 5-7% di tutti i partecipanti a Maidan potrebbe essere classificato come lavoratori, il che, a pensarci bene, è naturale: la partecipazione ad una protesta pubblica è estremamente complicata per i lavoratori ", perché come capifamiglia, la loro priorità è mantenere il posto di lavoro. Quindi, è del tutto logico che la maggior parte del movimento di protesta è stata formata da studenti, pensionati, impiegati d'ufficio, dipendenti pubblici, piccoli imprenditori, ecc. Inoltre, nessuno della sinistra di Kiev si era preoccupato di avviare l'agitazione nei luoghi di lavoro, per cercare di creare un ponte tra i manifestanti e la comunità dei lavoratori. L'appello dei sindacati liberi per uno sciopero generale politico rimase a mezz'aria". Un membro della ACT ha detto in un'intervista che "le questioni sociali riguardanti i diritti dei lavoratori non sono all'ordine del giorno. La classe operaia, come classe, non prende parte per niente a questi eventi. I lavoratori naturalmente sanno schierarsi come sindacato, ma non sono organizzati in organizzazioni di classe, ed in quanto tali, non partecipano a questi eventi. E hanno buone ragioni per questo, perché entrambe le parti parlano solo di questioni politiche, culturali, che non hanno alcun collegamento diretto con [le] esigenze di un lavoratore medio".

Ma problemi molto più gravi incombevano per il progetto Euro-integrazionista del Maidan, a volte chiamato Euromaidan a causa di questa sua posizione: in primo luogo la rapida ascesa al potere di estremisti di destra, dentro e fuori le fila del movimento; e in secondo luogo, il dispiegarsi dello scontro imperialista tra Occidente e Russia su sfere di influenza che hanno utilizzato l'Ucraina come un campo di battaglia ed i suoi abitanti come carne da cannone. In un'intervista del gennaio 2014 Shevchenko della RKAS ha dichiarato che "I militanti di Maidan sono principalmente attivisti del cosiddetto Settore Destro [una coalizione paramilitare ulltranazionalista e fascista forte di 10.000 ucraini ] ... In strada, comandano i nazionalisti estremisti ed i neo-nazisti neo-Regola. Essi hanno l'opportunità unica di ottenere un battesimo di fuoco e di essere temprati nelle battaglie con la polizia. Sono loro a dare l'impronta alla 'Maidan rivoluzionaria.' La gente comune li segue. La destra organizza, unisce, lancia slogans e porta avanti una strategia. E ricevono il sostegno della maggior parte dei cittadini che sono venuti a Maidan e che, all'inizio, volevano 'solo' esprimere la loro insoddisfazione per l'attuale governo. La sera del 19 gennaio, il Maidan si divise tra "legalitari" [intorno all'opposizione parlamentare] e "illegali"... i radicali pronti agli scontri di strada ..." (7). Buketov ha osservato che "nonostante la presenza di un gran numero di attivisti di sinistra a Maidan non vi era praticamente alcun coordinamento tra di loro. Dopo aver aderito alle proteste più tardi rispetto agli esponenti della destra, la sinistra ne venne subito assorbita e non ebbe il tempo di creare le proprie strutture organizzative - a differenza del Settore Destro [...] che invece era riuscito a farlo".

A Kharkiv, però, l'ACT aveva annunciato che a partire dal mese di febbraio, avrebbe lavorato all'interno del Consiglio di Coordinamento (Koordrada) del movimento Maidan della città (8). L'ACT di Kharkiv ha descritto la Koordrada (KR) come "una libera associazione di tutte le organizzazioni pubbliche coinvolte attivamente in Euromaidan. [Il] Koordrada ... è una struttura orizzontale in cui tutti i problemi sono risolti con il consenso ... il 95% di esso è composto da liberali e dalla destra moderata con punti di vista di sinistra. Nessun Settore Destro ... né ultras né partiti parlamentari dentro il Koordrada (in questo senso, Kharkiv è un'eccezione). Attualmente, il KR è impegnato in tentativo di creare un media indipendente, mentre tenta di ricostruire Maidan [via] Veche (assemblee popolari) ... Un'altra iniziativa del KR a cui gli anarchici prendono parte sono le discussioni con quelli di 'Antimaidan': sono in lingua russa, [ma] contro il conflitto con la Russia, e contro [il partito parlamentare populista di destra] Svoboda, ecc. E le persone che vengono all'Antimaidan sono di due tipi - i comunisti, e gli attivisti filo-russi [un membro ACT ha detto che il Partito Comunista dell'Ucraina "per molti anni non ha avuto niente a che fare con il comunismo, il suo programma politico era piuttosto conservatore"]. Qui esiste un sentimento filo-russo tra le masse, ma senza prevalere. Ulteriori sviluppi dipenderanno dal comportamento delle truppe russe ed ucraine. In caso di sviluppi più o meno pacifici, il KR si presenterà come costruzione di base indipendente, facendo pressioni sulle autorità e cercando di ridurre i loro poteri. "Tuttavia, la pace non era imminente e l'ACT ben presto si trovò inevitabilmente a combattere l'Antimaidan quando questi attaccò il Maidan di Kharkiv.

L'annessione russa della Crimea nel 2014, il finanziamento statale ucraino per le unità armate fasciste, la clandestinità del nucleo della RKAS

Come ha detto l'attivista veterano dell'AIL, Antti Rautianen nel maggio 2014 (9), anche se l'inserimento nel Maidan di Kharkiv era stato a suo avviso "l'intervento anarchico di maggior successo", il conflitto con l'Antimaidan aveva visto gli "anarchici ... combattere fianco a fianco con i liberali e i fascisti . Non voglio criticare gli anarchici di Kharkiv, dopo tutto hanno fatto, forse, il più serio tentativo tra gli anarchici ucraini di influenzare il corso degli eventi, ma non era certo questa la loro lotta, e non erano certo questi gli alleati che volevano. E così, arriva il momento in cui la diserzione diventa un imperativo, e cioè quando inizia la guerra civile. A partire da ora, è ancora troppo presto per fare qualsiasi valutazione finale del tentativo anarchicodi influenzare Maidan, ma dopo l'inizio di una guerra civile, la volontà del Maidan non avrà più nessun ruolo. D'ora in poi, l'assemblea si trasformerà progressivamente in esercito, e i fucili d'assalto sostituiranno le molotov. La disciplina militare sostituirà l'organizzazione spontanea. "E questo ci porta alla rapida militarizzazione della crisi in Ucraina. Il rovesciamento del governo filo-russo Yanukovych ha fatto precipitare l'invasione militare della Russia, poi l'annessione della penisola di Crimea. Rautianen afferma che "nessuno dei timori di un 'golpe fascista' si è concretizzato. I fascisti hanno guadagnato ben poco potere reale e in Ucraina il loro ruolo storico sarà ora quello di truppe d'assalto per le riforme liberali richieste dal FMI e dall'Unione europea - cioè, tagli alle pensioni, aumento dei prezzi del gas al consumo da una a cinque volte e così via. Il fascismo in Ucraina ha una forte tradizione, ma non è stato capace di imporre la propria agenda all'ondata rivoluzionaria. E' molto probabile che il partito Svoboda si sia completamente screditato di fronte ai suoi elettori. Ma chiunque avesse tentato di intervenire, anarchici compresi, avrebbe incontrato lo stesso destino - cioè, messi da parte, dopo tutti gli sforzi. Durante le proteste, gli anarchici e la 'sinistra' hanno guardato con invidia al Settore Destro, ma alla fine tutta la visibilità e la notorietà, per la quale avevano pagato a caro prezzo, non sono serviti a molto per aiutare il Settore Destro acquisire una reale influenza."

Eppure, nonostante l'apertamente ultranazionalista Battaglione Azov per la supremazia bianca di circa 500 volontari, costituitosi sotto l'egida del Ministero degli Affari Interni ucraino forte di carri armati (10) ed armi pesanti sponsorizzati dal terzo più ricco oligarca ucraino, Igor Kolomoysky, governatore della Dnipropetrovsk Oblast, si sia impegnato in combattimenti aperti con i separatisti appoggiati dai russi, sono state espresse preoccupazioni sul ruolo che tali fascisti potrebbero avere nella vita pubblica ucraina dopo che la crisi sarà finita. L'Ucraina ha una forte minoranza fascista, che trae ispirazione al solito dell'Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) e dall'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), che avevano collaborato con i nazisti e partecipato al genocidio antisemita durante la seconda guerra mondiale (l'UPA aveva utilizzato una bandiera rossa -e-nera, divisa orizzontalmente, che è confondibile con quella anarco-sindacalista-rosso e nero, divisa in diagonale). Chiaramente, la crisi ha intensificato una guerra civile parziale almeno nelle regioni di Donetsk e Luhansk, con oltre 2.000 morti. Gran parte dei combattimenti più pesanti hanno avuto luogo nella città di Donetsk e Shevchenko nella sua intervista del giugno 2014 ha dichiarato che la RKAS, già indebolita dalla fazione anti-organizzatricet e dall'uscita della MSA nel 2011, ha deciso di sciogliersi tatticamente in clandestinità: "Per quanto riguarda la RKAS ... non esiste più come l'avete conosciuta fino ad ora. Ufficialmente, ma tacitamente, la RKAS è stata sciolta e il suo nucleo ha fatto la scelta dell'illegalità. Perché è successo? E' successo perché la RKAS nella forma in cui era esistita fino ad oggi, non è riuscita a misurarsi con i requisiti del momento. Ed, allo stesso modo, nemmeno l'intero movimento anarchico -sia in Russia che in Ucraina- è riuscito a cogliere la fase, così la RKAS in quanto parte di questo movimento non è riuscita a superare tutti quei vizi che rendono il movimento 'anarchico' contemporaneo non adatto al momento. In tutti questi anni abbiamo cercato di creare un progetto efficace nel medio [termine] in cui un progetto di questo tipo era destinato al fallimento. La RKAS era un progetto del genere. E il tempo ci ha mostrato l'inutilità completa dei nostri tentativi .... Tornando al destino della RKAS, posso dire che la sua scomparsa è solo un passo tattico. Forse, la RKAS riemergerà in una nuova forma, tenendo conto di tutti gli errori ed opportunamente modernizzata secondo la situazione; forse creeremo qualcosa di nuovo o un paio di varianti. Ma lo spirito della RKAS e l'idea di quale tipo di anarchismo stiamo cercando di realizzare da più di 20 anni, continueranno a vivere. Non ci stiamo arrendendo e non stiamo scomparendo. Per adesso, ci siamo sciolti nel tempo e nello spazio. Per un po'.

La confusione ideologica che ha paralizzato la RKAS, l'ha portata a mancare un severo banco di prova - la rivolta Maidan e la guerra civile nell'Ucraina orientale. Shevchenko è spietato nella sua analisi: "Sono fermamente convinto che qualsiasi rivoluzione sociale è possibile solo in presenza di due fattori Questi sono: una pubblica richiesta di massa per un cambiamento radicale e l'organizzazione politica anarchica rivoluzionaria, che sarà in grado di organizzare e dirigere il processo di cambiamento e di consolidare i propri risultati. Se il primo fattore è più o meno presente, e l'attività da parte della popolazione è aumentata, il fattore soggettivo è ancora assente. Una rivoluzione politica è in atto. E le forze politiche e coloro che sono noti come grande borghesia - o con un tocco moderno, gli oligarchi - approfitteranno dell'esito. Ma se parliamo di rivoluzione sociale, non ci siamo: le persone, anche se vedono dei cambiamenti, li inseriscono solo nel quadro dei cambiamenti puramente politici. E anche quei timidi germogli di rivoluzionarismo sociale anti-autoritario, che non sono supportati da una forte organizzazione rivoluzionaria anti-autoritario, saranno schiacciati dal programma politico della borghesia e dei partiti nazionalisti. Ho già parlato di mancanza di organizzazione anarchica. Questo è il problema principale del moderno movimento anarchico e la causa del suo crollo nel contesto degli attuali sviluppi. Le cose che stanno accadendo oggi in Ucraina e il fatto che gli anarchici qui non sono stati in grado di cogliere la situazione, perché hanno negato il senso comune per anni e sono stati conquistati da illusioni subculturali ed anti-organizzativi, offre molti spunti di autoanalisi. E conferma tutte le conclusioni e gli sforzi che i sostenitori del progetto denominato 'RKAS - NI Makhno ' hanno tentato di realizzare. Il fatto abbiamo fallito dice molto e risponde alla seguente domanda: 'E' possibile per gli anarchici sperare ora di poter cambiare l'attività delle masse rispetto al piano della rivoluzione sociale? '. L'organizzazione è un mezzo molto importante per l'esistenza delle idee. Si tratta di un incubatore, di una scuola, di una società di mutuo soccorso e di una piattaforma produttiva per idee e progetti; ma soprattutto, è uno strumento di realizzazione di queste idee, è uno strumento di influenza e uno strumento di lotta. Non può essere sostituita con gruppi di affinità. Leggi Makhno, Arscinov, Volin, Bookchin e alla fine tutto diventa chiaro. Gli anarchici oggi, come nel 1917, hanno perso un'occasione unica per dirigere il processo".

Michael Schmidt

Traduzione a cura di Alternativa Libertaria/FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali.


NOTE:

1) L'articolo: Caution: platformist party and and psychosect in one bottle!, è qui http://eretik-samizdat.blogspot.com/2013/01/caution-platformist-party-and.html
2) Sito della MSA in russo ed in inglese www.an-com.org
3) Intervista con Sergei "Samurai" Shevchenko di Azione Autonoma (AD), giugno 2014,: www.anarkismo.net/article/27241
4) Il Programma della Confederazione Rivoluzionaria degli Anarco-Sindacalisti - Nestor Makhno in tedesco: www.syndikalismusforschung.info/rkas.htm. Mia traduzione.
5) Il report on line è qui: https://libcom.org/news/libertarian-spirit-left-maidan-16062014
6) Un report sulla ACT è qui: http://openfsm.net/projects/ukraine-crisis-and-solutions/autonomous-workers~2019-union and its website is http://avtonomia.net/
7) L'intervista è qui: https://linksunten.indymedia.org/en/node/104379
8) Il comunicato è qui: https://libcom.org/forums/news/kharkiv-anarchists-working-maidan-right-sector-not-present-23032014
9) L'articolo, Anarchism in the Context of Civil War, è qui: https://avtonom.org/en/author_columns/anarchism-context-civil-war
10) L'accesso di Wikipedia al Battaglione Azov è http://en.wikipedia.org/wiki/Azov_Battalion. Ho presunto del loro armamento con carri armati dalle foto di propaganda del Battaglione, ma potrebbe essere un errore.

La RKAS (PКAC in cirillico) durante una manifestazione recente in Ucraina.
La RKAS (PКAC in cirillico) durante una manifestazione recente in Ucraina.

Il logo della scissione della RKAS, l'Unione Internazionale degli Anarchici (MSA).
Il logo della scissione della RKAS, l'Unione Internazionale degli Anarchici (MSA).

Una statua di Nestor Makhno: rimane una figura anti imperialista talmente forte che è stato adottato dai nazionalisti.
Una statua di Nestor Makhno: rimane una figura anti imperialista talmente forte che è stato adottato dai nazionalisti.

Il logo dell'Unione dei Lavoratori Autononi, dal loro sito web.
Il logo dell'Unione dei Lavoratori Autononi, dal loro sito web.

Una mappa della crisi anti imperialista nel sud-est dell'Ucraina: gli oblast di Donetsk e Luhansk sono diventati zone di guerra; la Crimea è stata annessa dalla Russia; e i locali dell'Amministrazione statale regionale di Kharkiv (RSA) sono sotto il contr
Una mappa della crisi anti imperialista nel sud-est dell'Ucraina: gli oblast di Donetsk e Luhansk sono diventati zone di guerra; la Crimea è stata annessa dalla Russia; e i locali dell'Amministrazione statale regionale di Kharkiv (RSA) sono sotto il contr

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