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Australia: la necessità di un movimento di base

category indonesia / filippine / australia | lotte sindacali | opinione / analisi author Sunday February 08, 2015 19:08author by Melbourne Anarchist Communist Group - Anarkismoauthor address PO BOX 5108, Brunswick North, VIC 3056, Australia Report this post to the editors

Cresce la campagna per uno sciopero generale per fermare Tony Abbott, ma occorre spingersi più in là e più velocemente. Ogni giorno che passa senza che ci sia una risposta organizzata da parte della classe lavoratrice, aumentano i danni ulteriori che i Liberali infliggono ai lavoratori ed ai loro diritti, aumenta la distruzione dell'ambiente, aumenta la persecuzione dei rifugiati, prosegue la guerra imperialista nell'Asia occidentale, si rafforzano le forze sociali reazionarie e si compattano gli uffici pubblici con gli zeloti della destra. Aspettare fino alle prossime elezioni significa concedere a Tony Abbott il diritto di commettere qualsiasi crimine, anche il più spaventoso. [English]
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La necessità di un movimento di base


Cresce la campagna per uno sciopero generale per fermare Tony Abbott, ma occorre spingersi più in là e più velocemente. Ogni giorno che passa senza che ci sia una risposta organizzata da parte della classe lavoratrice, aumentano i danni ulteriori che i Liberali infliggono ai lavoratori ed ai loro diritti, aumenta la distruzione dell'ambiente, aumenta la persecuzione dei rifugiati, prosegue la guerra imperialista nell'Asia occidentale, si rafforzano le forze sociali reazionarie e si compattano gli uffici pubblici con gli zeloti della destra. Aspettare fino alle prossime elezioni significa concedere a Tony Abbott il diritto di commettere qualsiasi crimine, anche il più spaventoso.

Non sarà il Senato a salvarci

Innanzi tutto, molte delle atroci misure contenute nell'ultima manovra di maggio sono andate avanti perchè erano contenute nelle leggi di stanziamento con cui si dava al governo l'autorità su come spendere il denaro pubblico. Cioè tagliare i fondi di ogni stato per la scuola e la sanità, tagliare i costi dell'istruzione superiore e molti programmi di tagli che sono andati avanti senza essere contrastati.

In secondo luogo, il governo confida sul Senato per ottenere un accordo con gli indipendenti di destra e con partiti minori, dato che nè sui Laburisti nè sui Verdi si può fare affidamento per un'opposizione coerente agli attacchi del governo. Il governo ha ottenuto l'abolizione della tassa sulle estrazioni minerarie mentre la sua legislazione anti-rifugiati passa, per cui pensare di ricorrere alla fiducia in Senato non è che una ricetta per altre delusioni.

Non sarà il Partito Laburista a salvarci

L'ALP, qualunque sia stata la sua filosofia politica finora, è attualmente nient'altro che un partito neo-liberista. Molti suoi membri continuano a combattere una buona battaglia al suo interno, ma decenni di cambiamenti regolamentari hanno assicurato che la leadership vince sempre. Le differenze tra i Laburisti ed i Liberali sono marginali e, se fosse per loro, una volta al potere attuerebbero la maggior parte dei provvedimenti a cui oggi professano di opporsi. Lo abbiamo visto già con Hawke, con Keating, con Rudd e con Gillard. Ora l'ALP serve il Grande Affare ancora più pedissequamente. Chiunque pensa che Bill Shorten prenderebbe una rotta sostanzialmente diversa da quella di Abbott, o di invertire quella degli attacchi ai lavoratori, non ha capito nulla.

Non saranno i sindacati ufficiali a salvarci

Virtualmente l'intera burocrazia sindacale è fedele al Partito Laburista (salvo le eccezioni che hanno rimesso il loro destino a quello dei Verdi, buona fortuna!). Il limite delle loro ambizioni è quello di un ritorno ad un governo laburista, magari con i più fotogenici tra loro che sbarcano in parlamento.

I dirigenti sindacali non sfideranno il consenso neo-liberista a meno che non siano minacciate le loro posizioni di rendita - e forse nemmeno in questo caso. Tremano di paura davanti all'apparato statale e non hanno alcuna fiducia nella base dei loro iscritti. Non riescono nemmeno a difendere le istituzioni che dirigono, figuriamoci mobilitare un movimento che possa fermare maggiori attacchi alla classe lavoratrice.

Dobbiamo salvarci da soli

Solo organizzando un movimento alla base dei nostri sindacati possiamo reagire. Dobbiamo mobilitare un'ondata di base a favore di uno sciopero generale per fermare tutti gli attacchi di Tony Abbott. Una volta che il movimento sarà abbastanza forte, dobbiamo essere pronti ad agire indipendentemente dai funzionari sindacali. Di fronte ad una situazione di fatto, i funzionari saranno costretti a condurre la lotta contro Abbott o essere bypassati.

Riprendiamoci i nostri sindacati, riprendiamoci il mondo

Il movimento di base organizzato necessario per costruire lo sciopero generale contro il Governo Abbott è necessario anche per resistere ai successivi attacchi alla classe lavoratrice condotti dai capitalisti australiani. La burocrazia sindacale deve essere distrutta e gli elementi sinceri all'interno di essa devono dissolversi nel movimento di base. Per sua natura, il capitalismo attacca continuamente i lavoratori e fa affluire sempre più ricchezza e potere a chi è già ricco e potente. Per mettere termine a questi attacchi, il nostro movimento di base deve collegarsi con movimenti simili all'estero ed insorgere in tutto il mondo contro il capitalismo.

Melbourne Anarchist Communist Group

Traduzione a cura di Alternativa Libertaria/FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali.

Per contattare la Campagna per lo Sciopero Generale per fermare Tony Abbott, cerca il profilo Facebook, o E-mail: generalstriketostopabbott@gmail.com.

* Tratto da "The Anvil", newsletter del Melbourne Anarchist Communist Group (MACG), n° 4/1, Feb. 2015. Per scaricare il numero attuale e gli arretrati di "The Anvil": http://melbacg.wordpress.com/the-anvil

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