user preferences

Per Chi Suona La Crisi

category italia / svizzera | lotte sindacali | opinione / analisi author Tuesday April 21, 2015 01:54author by Alternativa Libertaria/FdCA - sezione "Silvia Francolini" di Fano-Pesaro Report this post to the editors

Il Jobs Act è stato venduto come uno strumento indispensabile per la ripresa del mercato del lavoro in Italia.

Il governo Renzi risponde a quella che è una richiesta della classe padronale: ridurre i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici in nome di una sempre maggiore flessibilità del lavoro che vada di pari passo alla flessibilità del mercato.

uid_124442500ef.580.0.jpg


PER CHI SUONA LA CRISI

Il Jobs Act è stato venduto come uno strumento indispensabile per la ripresa del mercato del lavoro in Italia.

Il governo Renzi risponde a quella che è una richiesta della classe padronale: ridurre i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici in nome di una sempre maggiore flessibilità del lavoro che vada di pari passo alla flessibilità del mercato.

Il mercato determina il lavoro.

Da qui i continui attacchi sulla gestione dell'orario di lavoro fatti negli anni passati, la creazione di numerosissimi contratti di lavoro “flessibili” e lo smantellamento delle tutele fornite dalla legge 300 del 1970.

Non c'è niente di nuovo nel pensiero di questo governo che non abbiamo già combattuto.

È una chiara continuità d'intenti con i governi precedenti in chiara logica liberista e anti-operaia.

Cos'è il contratto a tutele crescenti e la modifica dell'articolo 18? è così vero che è difficile licenziare?

Elaborando i dati forniti dalla Cgil Marche e dall'Ires Marche, nella provincia di Pesaro nel 2013 ci sono stati 47.389 interruzioni di rapporti di lavoro.
Di questi 4994 sono licenziamenti individuali, 1000 licenziamenti collettivi, 750 per cessazioni di attività, 29186 cessazioni di contratti a termine, 7750 dimissioni, 286 pensionamenti e per altre cause 3423.

Approfondendo i dati riguardanti i licenziamenti individuali (4994) si nota che:

- 4660 sono licenziamenti di tipo economico e 334 per giusta causa (disciplinari, ecc) e che questi hanno colpito 3097 lavoratori italiani, 453 dell'unione europea e 1444 extra unione europea.
I settori più colpiti sono: L'industria in senso stretto con 1231, le costruzioni con 642, il commercio e turismo 946, i trasposti 532.

Nella regione Marche i licenziamenti individuali sono stati 20000, 3940 quelli collettivi e 4067 quelli dovuti alla cessazione di attività.
Nel 2013 nelle Marche ci sono stati 224366 cessazioni di contratti.

In questo scenario si inserisce la riforma del mercato del lavoro e questi dati danno indicazioni significative:

le aziende comunque licenziano, e negli ultimi anni, pur con l'articolo 18, in maniera sempre più massiccia.

La fragilità dei rapporti di lavoro e la debolezza dei lavoratori dovuta dalla crisi favorisce l'individualismo e lo sfruttamento della classe riducendo la capacità dei lavoratori di organizzarsi e la capacità del sindacato di contrastare politiche liberiste e di sfruttamento.

Organizzare i lavoratori nelle fabbriche, in tutti i luoghi di lavoro e nel territorio sviluppando le forme di rappresentanza sindacale necessarie al superamento delle divisioni categoriali per costruire una ricomposizione di figure operaie e di lotte capace di reagire alla ristrutturazione capitalistica in atto.

Fano, 11 aprile 2015

Alternativa Libertaria/FdCA sezione “Silvia Francolini” di Fano/Pesaro

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
Employees at the Zarfati Garage in Mishur Adumim vote to strike on July 22, 2014. (Photo courtesy of Ma’an workers union)

Front page

Análise da crise política do início da queda do governo Temer

Dès maintenant, passons de la défiance à la résistance sociale !

17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia.

Los Mártires de Chicago: historia de un crimen de clase en la tierra de la “democracia y la libertad”

Strike in Cachoeirinha

(Bielorrusia) ¡Libertad inmediata a nuestro compañero Mikola Dziadok!

DAF’ın Referandum Üzerine Birinci Bildirisi:

Cajamarca, Tolima: consulta popular y disputa por el territorio

Statement on the Schmidt Case and Proposed Commission of Inquiry

Aodhan Ó Ríordáin: Playing The Big Man in America

Nós anarquistas saudamos o 8 de março: dia internacional de luta e resistência das mulheres!

Özgürlüğümüz Mücadelemizdedir

IWD 2017: Celebrating a new revolution

Solidarité avec Théo et toutes les victimes des violences policières ! Non à la loi « Sécurité Publique » !

Solidaridad y Defensa de las Comunidades Frente al Avance del Paramilitarismo en el Cauca

A Conservative Threat Offers New Opportunities for Working Class Feminism

De las colectivizaciones al 15M: 80 años de lucha por la autogestión en España

False hope, broken promises: Obama’s belligerent legacy

Primer encuentro feminista Solidaridad – Federación Comunista Libertaria

Devrimci Anarşist Tutsak Umut Fırat Süvarioğulları Açlık Grevinin 39 Gününde

The Fall of Aleppo

Italia - Ricostruire opposizione sociale organizzata dal basso. Costruire un progetto collettivo per l’alternativa libertaria.

Recordando a César Roa, luchador de la caña

Prison Sentence to Managing Editor of Anarchist Meydan Newspaper in Turkey

© 2005-2017 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]