user preferences

Uno "specchietto" per le allodole o cosa?

category internazionale | imperialismo / guerra | opinione / analisi author Monday August 01, 2016 23:53author by Lucio Garofalo Report this post to the editors

Chi ha tutto l'interesse ad arruolare, addestrare e strumentalizzare i miliziani jihadisti, temo che non insegua affatto delle finalità religiose. Mi riferisco a quei manovratori politici che siedono nelle "alte sfere" del potere che agiscono sul terreno internazionale. L'Isis si insinua dentro i conflitti intestini al mondo islamico, in primis nello scontro secolare tra sunniti e sciiti, per rovesciare i rapporti di forza vigenti nel quadro politico arabo-islamico, in regioni geopolitiche e strategiche assai delicate e determinanti per le sorti del capitalismo, quali il Medio Oriente o il Golfo Persico, non soltanto perché ricche di materie prime e giacimenti petroliferi. Da noi, nelle società secolarizzate occidentali, gli ideali religiosi sono stati soppiantati da altri moventi, che costituiscono dei veri e propri surrogati della dimensione religiosa. Mi viene in mente il tifo calcistico, giusto per indicare un esempio...

Uno "specchietto per le allodole" o cosa?

Chi ha tutto l'interesse ad arruolare, addestrare e strumentalizzare i miliziani jihadisti, temo che non insegua affatto delle finalità religiose. Mi riferisco a quei manovratori politici che siedono nelle "alte sfere" del potere che agiscono sul terreno internazionale. L'Isis si insinua dentro i conflitti intestini al mondo islamico, in primis nello scontro secolare tra sunniti e sciiti, per rovesciare i rapporti di forza vigenti nel quadro politico arabo-islamico, in regioni geopolitiche e strategiche assai delicate e determinanti per le sorti del capitalismo, quali il Medio Oriente o il Golfo Persico, non soltanto perché ricche di materie prime e giacimenti petroliferi. Da noi, nelle società secolarizzate occidentali, gli ideali religiosi sono stati soppiantati da altri moventi, che costituiscono dei veri e propri surrogati della dimensione religiosa. Mi viene in mente il tifo calcistico, giusto per indicare un esempio. Altrove, nel mondo musulmano, la spiritualità religiosa esercita ancora una spinta ideale e motivazionale assai forte, nessuno lo mette in dubbio. Ma, come avveniva già in passato nel mondo cristiano, il fattore religioso è di fatto subordinato ad altri interessi che sono di ordine materiale, nella misura in cui la sfera religiosa si pone al servizio di assetti di potere politico-economici che strumentalizzano il fenomeno religioso per auto-riprodursi in modo perpetuo. La chiesa cattolica è un chiaro esempio in tal senso, visto che si tratta di un'istituzione antica, di origine medievale, una struttura piramidale e feudale, che sopravvive da oltre duemila anni. E ciò non accade per un caso fortuito. Il pontefice attualmente in carica, apparentemente gioviale ed estroverso, umile e fuori dagli schemi e dai protocolli tradizionali, è il classico "specchietto per le allodole". La sua funzione è riavvicinare, almeno verbalmente, la chiesa romana a tutti quei popoli che si stavano discostando sempre più dal cattolicesimo, per abbracciare altre fedi religiose o altre cause ideali. Il compito di papa Bergoglio è, per l'appunto, di natura politica ed è un obiettivo di lungo termine perseguito dalla curia vaticana per resistere alla crisi epocale e strutturale che investe il capitalismo e porsi come una sorta di "terza via". È una strategia politica di ampio respiro, che il sacro soglio pontificio ha impostato per evitare di essere travolto da un eventuale crollo del sistema globale imperniato sull'economia di mercato. Potrei sbagliarmi, ma mi pare sia la prospettiva assunta da chi governa oggi la Santa Sede.

Lucio Garofalo

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch

Front page

Aodhan Ó Ríordáin: Playing The Big Man in America

Nós anarquistas saudamos o 8 de março: dia internacional de luta e resistência das mulheres!

Özgürlüğümüz Mücadelemizdedir

IWD 2017: Celebrating a new revolution

Solidarité avec Théo et toutes les victimes des violences policières ! Non à la loi « Sécurité Publique » !

Solidaridad y Defensa de las Comunidades Frente al Avance del Paramilitarismo en el Cauca

A Conservative Threat Offers New Opportunities for Working Class Feminism

De las colectivizaciones al 15M: 80 años de lucha por la autogestión en España

False hope, broken promises: Obama’s belligerent legacy

Primer encuentro feminista Solidaridad – Federación Comunista Libertaria

Devrimci Anarşist Tutsak Umut Fırat Süvarioğulları Açlık Grevinin 39 Gününde

The Fall of Aleppo

Italia - Ricostruire opposizione sociale organizzata dal basso. Costruire un progetto collettivo per l’alternativa libertaria.

Recordando a César Roa, luchador de la caña

Prison Sentence to Managing Editor of Anarchist Meydan Newspaper in Turkey

Liberación de la Uma Kiwe, autonomía y territorio: una mirada libertaria para la comprensión de la lucha nasa

Misunderstanding syndicalism

American Anarchist and Wobbly killed by Turkey while fighting ISIS in Rojava

Devlet Tecavüzdür

Attaque fasciste sur la Croix Rousse et contre la librairie libertaire la Plume Noire

Red November, Black November – An Anarchist Response to the Election

Resistance at Standing Rock

1986-2016: 30° anniversario di Alternativa Libertaria/fdca

El feminismo es cuestión de vida o muerte

Internazionale | Imperialismo / Guerra | it

Sun 26 Mar, 00:28

browse text browse image

textGIUSTIZIA PER SAKINE, FIDAN E LEYLA 14:28 Fri 16 Dec by Gianni Sartori 1 comments

Mentre si avvicina la scadenza del processo per l'assassinio delle tre militanti curde, dalle organizzazioni curde arriva la richiesta di fare luce anche sui mandanti

1378325_795285173893636_5297279479773835095_n1.jpg imageStiamo vincendo a Kobanê oggi e vinceremo in tutto il Kurdistan domani! 17:13 Sun 08 Feb by DAF 0 comments

Oggi, le bande criminali che gli Stati avevano creato per i loro interessi si stanno ritirando da Kobanê lasciandosi alle spalle le rovine che hanno provocato. Mentre l'eco della vittoria della resistenza sale per le vie di Kobanê, si rafforza la convinzione della libertà al di sopra delle stesse rovine. Come ebbe a dire il compagno Durruti:"Non abbiamo paura delle rovine". Oggi e domani, a Kobanê ed in molti altri posti, sappiamo che una nuova vita nascerà tra quelle stesse rovine. [English]

binladensnipershotdead.jpg imageOsama Bin Laden: L'uomo che sapeva troppo 17:09 Thu 09 Jun by Melbourne Anarchist Communist Group 0 comments

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato che le forze speciali USA hanno ucciso Osama bin Laden e altre quattro persone, incluso almeno un membro della sua famiglia. Il mondo non si è certo impoverito con la morte dell'architetto delle atrocità dell'11 settembre 2001 e, visti i suoi standard, bin Laden non può lamentarsi per il trattamento ricevuto. Il problema, comunque, non è questo. [English]

textNATO fuori dall'Afghanistan! 18:37 Thu 17 Apr by Alternative libertaire 0 comments

Lo Stato francese ha scelto la strada della escalation militare in Afghanistan. Non solo si aumenteranno di 1.000 unità le forze sul terreno portandole entro l'estate a 2.700 uomini, ma si manderà un battaglione di 700 soldati in una zona operativa caratterizzata da un'intensità di conflitto superiore a quella dell'area di Kabul dove attualmente è stabilito il quartier generale della task force francese. [ Français ]

textMare Nostrum 22:36 Mon 11 Sep by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

La pace nel Mediterraneo infatti non può contare sulle missioni militari di pace, ma solo sulla rinascita della società civile e sulla ripresa dell'autonomia del movimento dei lavoratori in ogni singolo paese, insieme ad una smilitarizzazione ed al disarmo su tutti i fronti.

textI comunisti anarchici dicono BASTA CON LA GUERRA, BASTA CON LO STATO! 18:06 Tue 04 Oct by Northeastern Federation of Anarchist Communists 0 comments

Gli USA devono andarsene immediatamente dall'Iraq e dall'Afghanistan, così come devono smettere di sostenere Israele. Dare sostegno alla persistente occupazione dell'Iraq è una giustificazione per la persistente imposizione del dominio degli Stati Uniti.

imageL’Europa del capitale, 60 anni di distruzione di diritti e democrazia Mar 17 by Alternativa Libertaria/fdca 0 comments

Compie 60 anni il processo di costruzione dell’Unione Europea, iniziato nel 1957 e passato attraverso varie fasi che hanno fatto scempio delle buone intenzioni dei vari movimenti federalisti europei e che oggi alimentano -a destra come in certa sinistra- spinte nazionalitarie e sovraniste che non spostano di un millimetro la questione fondamentale fin dalle origini: il parto tutto capitalistico dello spazio europeo.

textSturmTrump ringrazia Obama Nov 16 by Lucio Garofalo 0 comments

Provo a mettere un po' d'ordine tra le varie interpretazioni e le valutazioni più disparate che ho letto in questi giorni sulla vittoria di Trump (imprevista solo per i media "mainstream") alle elezioni presidenziali USA...

imageDa Kabul a Strasburgo: la NATO è la guerra! Apr 14 by Alternative Libertaire 0 comments

Lo Stato francese, che ha riunito a Strasburgo i capi di Stato della NATO in occasione del vertice di questa organizzazione al servizio delle politiche imperialiste, ha fatto di tutto perché la contestazione non si potesse esprimere. [Français]

imageRiflessioni sull'attuale scontro interimperialista Oct 02 by Pier Francesco Zarcone 0 comments

Lo scenario internazionale si sta obiettivamente annuvolando. All'imperialismo statunitense, sempre più all'attacco a far tempo dalla implosione dell'URSS, si va contrapponendo un nuovo imperialismo russo, che nell'aggressività del primo trova ottimi appigli per dispiegarsi. Il nazionalismo grande-russo grazie a Stalin ritornò alla grande nella società sovietica (ormai tale di nome, ma non più di fatto), e certamente ha patito le più dolorose ferite nel periodo dalla caduta di Gorbaciov fino all'avvento al potere di Putin...

textGli ultimi fuochi di Lisbona Aug 01 by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Questa Europa nasce come creatura politicamente dominata da classi politiche antidemocratiche su mandato del capitale industrial/finanziario. Questa classe politica ha il compito di effettuare una vasta serie di riforme non solo smantellando le conquiste dei lavoratori nel trentennio successivo alla II Guerra Mondiale, ma di creare una situazione di peggioramento riportando il mondo del lavoro in una situazione ancor più grave di quella che vide il nascere dei movimenti di riscossa di coloro che vivono solo potendo dare in affitto la propria forza-lavoro.

more >>

imageOsama Bin Laden: L'uomo che sapeva troppo Jun 09 MACG 0 comments

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato che le forze speciali USA hanno ucciso Osama bin Laden e altre quattro persone, incluso almeno un membro della sua famiglia. Il mondo non si è certo impoverito con la morte dell'architetto delle atrocità dell'11 settembre 2001 e, visti i suoi standard, bin Laden non può lamentarsi per il trattamento ricevuto. Il problema, comunque, non è questo. [English]

textNATO fuori dall'Afghanistan! Apr 17 AL 0 comments

Lo Stato francese ha scelto la strada della escalation militare in Afghanistan. Non solo si aumenteranno di 1.000 unità le forze sul terreno portandole entro l'estate a 2.700 uomini, ma si manderà un battaglione di 700 soldati in una zona operativa caratterizzata da un'intensità di conflitto superiore a quella dell'area di Kabul dove attualmente è stabilito il quartier generale della task force francese. [ Français ]

textMare Nostrum Sep 11 FdCA 0 comments

La pace nel Mediterraneo infatti non può contare sulle missioni militari di pace, ma solo sulla rinascita della società civile e sulla ripresa dell'autonomia del movimento dei lavoratori in ogni singolo paese, insieme ad una smilitarizzazione ed al disarmo su tutti i fronti.

textI comunisti anarchici dicono BASTA CON LA GUERRA, BASTA CON LO STATO! Oct 04 NEFAC 0 comments

Gli USA devono andarsene immediatamente dall'Iraq e dall'Afghanistan, così come devono smettere di sostenere Israele. Dare sostegno alla persistente occupazione dell'Iraq è una giustificazione per la persistente imposizione del dominio degli Stati Uniti.

© 2005-2017 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]