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Pi¨ PIL per tutti

category internazionale | economia | opinione / analisi author Thursday August 11, 2016 23:02author by Lucio Garofalo Report this post to the editors

Che cos'Ŕ il PIL? Il Prodotto Interno Lordo indica un dato statistico assolutamente falsato, nel senso che Ŕ distorto e manipolato ad arte dai vari "istituti di ricerca" (che non sono affatto indipendenti, checchÚ se ne dica altrimenti), ad uso e consumo delle Úlites eurocratiche dell'alta finanza: la Trojka, la Commissione Europea, la BCE, il FMI. La stima del PIL Ŕ un esercizio che giova soprattutto alle oligarchie capitaliste che hanno l'interesse a massimizzare costantemente i loro profitti. Infatti, il prodotto interno lordo non Ŕ mai distribuito in modo equo tra le classi sociali di una nazione. Un Paese come la Cina, che vanta il pi¨ alto PIL del mondo, possiede oltre un miliardo di poveri...

Pi¨ PIL per tutti

Che cos'Ŕ il PIL? Il Prodotto Interno Lordo indica un dato statistico assolutamente falsato, nel senso che Ŕ distorto e manipolato ad arte dai vari "istituti di ricerca" (che non sono affatto indipendenti, checchÚ se ne dica altrimenti), ad uso e consumo delle Úlites eurocratiche dell'alta finanza: la Trojka, la Commissione Europea, la BCE, il FMI. La stima del PIL Ŕ un esercizio che giova soprattutto alle oligarchie capitaliste che hanno l'interesse a massimizzare costantemente i loro profitti. Infatti, il prodotto interno lordo non Ŕ mai distribuito in modo equo tra le classi sociali di una nazione. Un Paese come la Cina, che vanta il pi¨ alto PIL del mondo, possiede oltre un miliardo di poveri. In Spagna il PIL Ŕ ritornato in una percentuale positiva, ma in realtÓ sono cresciute le cifre che segnalano il livello della miseria e della disoccupazione ad esclusivo discapito delle fasce sociali pi¨ indifese. In Italia, da anni gli indici ed i calcoli relativi al PIL nazionale sono in una fase recessiva, eppure gli utili del grande capitale (cioŔ quello che comanda sul serio nell'economia internazionale, ovvero i circoli dell'alta finanza, le principali banche d'affari, i grandi gruppi multinazionali) sono schizzati a livelli record e ai massimi storici. Come mai? Non occorre essere esperti in materia di economia per capire che i conti non quadrano. ╚ evidente che interviene qualcosa (o qualcuno, dall'alto) che non fa quadrare bene i conti. Nel senso che le statistiche economiche vengono costantemente manipolate ad arte a palese vantaggio di chi ci guadagna, cioŔ a profitto di alcune minoranze politicamente egemoni e dominanti, le oligarchie finanziarie che detengono il controllo dei settori nevralgici del potere: economia, politica, mass-media "mainstream", banche centrali, atenei universitari, accademie scientifiche pi¨ prestigiose, ivi compresi gli istituti di ricerca che si occupano di diffondere i dati ufficiali relativi al PIL. Inoltre, la democrazia formale (delle istituzioni liberali-rappresentative borghesi) non Ŕ un elemento in grado di arginare la violenza dei mercati azionari. La memoria collettiva della gente, si sa, ha un raggio di azione estremamente corto e scarsamente duraturo. All'indomani del fragoroso crack finanziario del 2008 si lev˛ un coro unanime di voci "indignate" ai vertici delle principali istituzioni politiche internazionali (in primis cito il presidente degli Stati Uniti) per reclamare interventi volti a regolamentare e "moralizzare" i meccanismi della finanza globale, percepita come "rea e perversa" e additata quale capro espiatorio del dissesto economico di intere nazioni. Si invocarono misure tese ad arginare il cinismo e la sfrenatezza dei mercati speculativi, introducendo imposte fiscali sulle rendite azionarie e le transazioni finanziarie, per impedire che le attivitÓ speculative continuassero ad attrarre plusvalore sottraendolo allĺeconomia reale e produttiva. Da allora sono trascorsi ben otto anni, ma nessuna proposta politica degna di tal nome Ŕ stata adottata in tal senso. NÚ poteva essere altrimenti, considerando le interferenze che le Úlites finanziarie sovranazionali sono in grado di esercitare nei confronti delle autoritÓ politiche, ricorrendo a qualsiasi mezzo, ad espedienti spregiudicati e criminali, per limitare e condizionare la sovranitÓ o lĺautonomia decisionale di enti ed organismi eletti democraticamente. Pertanto, cianciare ancora di ôdemocraziaö quando tale istituzione di governo Ŕ destituita di ogni principio e fondamento, non ha pi¨ senso. Forse acquisterebbe un valore concreto solo se si riuscisse a rilanciare o rinvigorire il funzionamento della democrazia a partire dal basso, allestendo canali e strumenti di controllo e di partecipazione diretta delle masse popolari ai processi politici decisionali. Insomma, rivoluzionando radicalmente lĺattuale assetto socio-politico-economico internazionale. Se la recessione economica degli ultimi anni "vanta" un merito, esso consiste probabilmente nellĺaver messo a nudo tutte le insanabili contraddizioni insite nell'ingranaggio capitalistico, rivelando la sua irriducibile ed essenziale indole autoritaria. Una matrice che Ŕ assolutamente incompatibile con i valori della sovranitÓ democratica e popolare e qualsiasi forma di legalitÓ costituzionale e di civiltÓ giuridica.

Lucio Garofalo

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stopttip.jpg imageSiamo proprio trattati male! 14:52 Sun 12 Oct by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Sabato 11 ottobre partecipiamo alla giornata europea contro i trattati economici in corso. TTIP, CETA, TISA, TTP. Acronimi che sembrano lettere accostate una alle altre prive di significato, a qualcuno ricorderanno il famigerato WTO del 1995, quel trattato sulla libertÓ degli scambi commerciali che con la deregolamentazione dei mercati finanziari cre˛ la bomba sociale sulla quale siamo seduti. Fu un accordo che port˛ in tutto il mondo milioni di persone in piazza per denunciare quella che poi si dimostr˛ essere una grande rapina ai danni dei lavoratori e dei ceti subalterni. Ma chi si ricorda pi¨ i tanto vituperati e derisi No Global?

textChi dice che il futuro Ŕ finito? 15:28 Sun 13 Jul by Segreteri Nazionale FdCA 0 comments

I diversi fattori che al momento sembrano scollegati tra loro delineano il punto di caduta o, almeno, il tentativo del capitale di trovare un nuovo equilibrio internazionale per assicurare una nuova fase di accumulazione capitalistica, in area occidentale (USA-EU). Ci˛ che viene comunemente definita crisi e che dal 2008 affligge interi popoli sembra non poter uscire dalla propria dimensione monetaria. Una politica monetaria - che vede le banche commerciali protagoniste nella creazione di danaro attraverso il prestito reso possibile dall'aumento del debito - ha una funzione temporale necessaria a proteggere la capitalizzazione del sistema finanziario, ma ha il pregio di mostrare a tutti quali sono le dinamiche del potere finanziario.

rb.jpg imageNon paghiamo la loro crisi 18:53 Fri 09 Nov by Rete Europea del Sindacalismo Alternativo e di Base 0 comments

Mercoledý 14 novembre 2012 scioperi generali avranno luogo in Grecia, Portogallo, Spagna, Italia, Cipro e Malta e scioperi di categoria in Belgio e Francia. Cortei sono previsti in tutti questi paesi ma anche in Slovenia e Repubblica Ceca.
[Franšais] [Castellano]

euroa.jpg imageNon paghiamo il loro debito, usciamo dal capitalismo! 04:54 Sat 03 Mar by EuroAnarkismo 0 comments

Per andare oltre, e per costruire un movimento di solidarietÓ internazionale, Ŕ anche necessaria una convergenza dei movimenti su scala europea. I capitalisti sanno come organizzarsi a livello europeo e sanno come adottare i trattati con cui pretendono di sigillare il destino dei popoli. Noi, i lavoratori e le lavoratrici d'Europa, ancora non vi riusciamo, anche se esistono delle convergenze tra il sindacalismo alternativo. E' necessario proseguire con questo sforzo e organizzare una risposta a livello internazionale. [Franšais] [English] [Ελληνικά] [Nederlands] [RomÔnă]

resab.jpg imageNon vogliamo pagare la loro crisi! LOTTIAMO! 20:43 Tue 11 Oct by Rete europea del sindacalismo alternativo e di base 0 comments

Devono pagare per la loro crisi. Tocca a noi imporre con le lotte le nostre esigenze sociali. Insieme sosteniamo gli scioperi e le lotte nei vari paesi, la giornata internazionale del 15 ottobre, le manifestazioni contro il G20! [CatalÓ] [Franšais] [Castellano]

no.jpg imageLacrime e sangue dei proletari europei 16:01 Thu 18 Aug by Segreteria Internazionale FdCA 0 comments

E' ora di radunare le forze in un grande fronte europeo, come fu a cavallo del secolo, per contrattaccare. E' ora di costruire solidarietÓ dal basso. E' ora di riprendersi euro per euro tutto quello che Ŕ stato tagliato. E' ora di non pagare i debiti. Non abbiamo pi¨ nulla da perdere!

solidarity.jpg imageSolidarietÓ con i popoli europei in lotta! 04:28 Sun 12 Dec by Coordinamento Europeo di Anarkismo 0 comments

Di fronte a questa situazione, dobbiamo rispondere con la lotta e la solidarietÓ tra i lavoratori dei paesi colpiti. Di fronte a questi attacchi, l'internazionalismo Ŕ ancor pi¨ necessario che mai: abbiamo bisogno di un movimento di dimensioni europee. [Franšais] [English] [Ελληνικά] [Deutsch] [Dansk]

300_0___20_0_0_0_0_0_al.jpg imageSolidarietÓ con i popoli d'Europa in lotta! 19:16 Thu 02 Dec by Alternative Libertaire 0 comments

Nelle ultime settimane, i segni della rabbia tra i popoli d'Europa si sono fatti sempre pi¨ evidenti: uno sciopero generale in Portogallo, manifestazioni di storiche proporzioni in Irlanda, il movimento degli studenti in Inghilterra e, auspicabilmente, l'inizio di un movimento duraturo a seguire le mobilitazioni contro la riforma delle pensioni in Francia. [Franšais] [English] [Castellano] [Portuguŕs] [CatalÓ]

textComunicato comunista anarchico sulla crisi economica globale e sul G20 16:11 Mon 17 Nov by Anarkismo 1 comments

Comunicato internazionale comunista anarchico sulla crisi economica mondiale e la riunione del G20, a firma di Alternative Libertaire (Francia), Federazione dei Comunisti Anarchici (Italia), Melbourne Anarchist Communist Group (Australia), Zabalaza Anarchist Communist Front (Sud Africa), FederašŃo Anarquista do Rio de Janeiro (Brasile), Common Cause (Ontario, Canada), Uniˇn Socialista Libertaria (Per¨), Union Communiste Libertaire (QuÚbec, Canada), Liberty & Solidarity (Regno Unito), Asociaciˇn Obrera de Canarias (Africa) e Anarchistische F÷deration Berlin (Germania). [English] [Franšais] [Castellano] [Ελληνικά] [Polska] [Deutsch] [中文] [عَرَبيْ ] [Nederlands] [Portuguŕs]

textGas Gas Gas, Tovarishch Gazprom! 02:57 Thu 05 Jan by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Nella tragica e sanguinaria cornice delle guerre guerreggiate e di quelle geopolitiche per il controllo strategico delle materie prime che dal Medio Oriente allĺarea turanica vede confrontarsi gli interessi imperialistici per il controllo dei giacimenti energetici e dei vari corridoi che portano petrolio, gas, acqua verso i 4 punti cardinali, alza la posta la Russia di Putin e di Gazprom...

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textDal salario di esistenza al contropotere della classe lavoratrice Sep 02 by Lucien van der Walt 0 comments

Pur facendo parte della lotta, il salario di esistenza in sŔ non dovrebbe esserne il fine, bensý dovrebbe essere collegato alla pi¨ ampia lotta della classe lavoratrice per costruire quel contropotere che rovesci l'esistente struttura di potere.

textDal picco del petrolio al petrolio a picco? Jan 17 by Donato Romito 0 comments

A giugno del 2014 il prezzo al barile era di 115 dollari. Da allora Ŕ in costante discesa, ed ora costa meno della metÓ.
Le cause sembrano essere principalmente tre:
1. l'economia mondiale sta consumando meno petrolio di quello che i mercati avevano anticipato,
2. l'OPEC ha prodotto pi¨ petrolio di quello atteso dai mercati,
3. i signori del petrolio americano (Nord Dakota e Texas) hanno puntato sullo shale-oil.
Naturalmente i tre fattori si intrecciano.

imageIl fronte della Rojava ed il complesso teatro delle operazioni della rivoluzione sociale curda Dec 16 by BrunoL 0 comments

L'analisi Ŕ relativamente complessa e la risultante sembra essere semplice. Le forze sociali della Rojava sono circondate avendo alle spalle il confine con la Turchia. Prima della liberazione della parte siriana del Kurdistan, le vie usate dai trafficanti di armi per l'approvvigionamento logistico dei jihadisti potevano contare sull'aiuto (tolleranza) dello Stato turco. Dopo il luglio 2012, le YPG, milizie di autodifesa organicamente legate alla TEV-Dem [composizione delle forze sociali egemonizzade dal PYD (Partito di Unione Democratica) che organizza la societÓ locale] hanno cominciato a chiudere il confine nella ricerca di una autonomia regionale. [Castellano]

textArgentina, fondi avvoltoi e BRICS: solo coincidenze? Aug 27 by Donato Romito 0 comments

Nel 2001-2002 l'Argentina and˛ in default. Bancarotta. Tutti ricordiamo l'ira popolare, le manifestazioni del "cacelorazo", i mercati di quartiere con moneta libera e di libero scambio, l'esperienza delle "fabricas recuperadas" ed autogestite. Crogiuolo di rinascita anche del movimento libertario organizzato. Magari ricordiamo pure l'ira dei non pochi investitori italiani, mica solo quelli milionari, mal consigliati dalle banche, mobilitarsi per avere il rimborso dei bond argentini da loro acquistati per pura speculazione. Dopo il default, l'Argentina ha ristrutturato il suo debito per 191 mld di dollari, dilazionando le scadenze dei bond al 2005 e 2010, senza ricorrere alle draculesche politiche di austerity del FMI.

imageI Brics e il nuovo asse di espansione capitalista Jul 26 by BrunoL 0 comments

Dalla 6¬ Riunione del Vertice dei leader del blocco di paesi composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa (Brics) sono uscite indicazioni per un obiettivo e per due certezze. Il fatto concreto Ŕ dare ordine alla redistribuzione geografica del capitalismo mondiale. Fondare i pilastri di una Nuova Banca per lo Sviluppo ed un Fondo di Contingenza sono passi importante per sovrapporsi al moribondo ordine scaturito da Bretton Woods. [Portuguŕs]

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imageSiamo proprio trattati male! Oct 12 FdCA 0 comments

Sabato 11 ottobre partecipiamo alla giornata europea contro i trattati economici in corso. TTIP, CETA, TISA, TTP. Acronimi che sembrano lettere accostate una alle altre prive di significato, a qualcuno ricorderanno il famigerato WTO del 1995, quel trattato sulla libertÓ degli scambi commerciali che con la deregolamentazione dei mercati finanziari cre˛ la bomba sociale sulla quale siamo seduti. Fu un accordo che port˛ in tutto il mondo milioni di persone in piazza per denunciare quella che poi si dimostr˛ essere una grande rapina ai danni dei lavoratori e dei ceti subalterni. Ma chi si ricorda pi¨ i tanto vituperati e derisi No Global?

textChi dice che il futuro Ŕ finito? Jul 13 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

I diversi fattori che al momento sembrano scollegati tra loro delineano il punto di caduta o, almeno, il tentativo del capitale di trovare un nuovo equilibrio internazionale per assicurare una nuova fase di accumulazione capitalistica, in area occidentale (USA-EU). Ci˛ che viene comunemente definita crisi e che dal 2008 affligge interi popoli sembra non poter uscire dalla propria dimensione monetaria. Una politica monetaria - che vede le banche commerciali protagoniste nella creazione di danaro attraverso il prestito reso possibile dall'aumento del debito - ha una funzione temporale necessaria a proteggere la capitalizzazione del sistema finanziario, ma ha il pregio di mostrare a tutti quali sono le dinamiche del potere finanziario.

imageNon paghiamo la loro crisi Nov 09 0 comments

Mercoledý 14 novembre 2012 scioperi generali avranno luogo in Grecia, Portogallo, Spagna, Italia, Cipro e Malta e scioperi di categoria in Belgio e Francia. Cortei sono previsti in tutti questi paesi ma anche in Slovenia e Repubblica Ceca.
[Franšais] [Castellano]

imageNon paghiamo il loro debito, usciamo dal capitalismo! Mar 03 Coordinamento Europeo di Anarkismo 0 comments

Per andare oltre, e per costruire un movimento di solidarietÓ internazionale, Ŕ anche necessaria una convergenza dei movimenti su scala europea. I capitalisti sanno come organizzarsi a livello europeo e sanno come adottare i trattati con cui pretendono di sigillare il destino dei popoli. Noi, i lavoratori e le lavoratrici d'Europa, ancora non vi riusciamo, anche se esistono delle convergenze tra il sindacalismo alternativo. E' necessario proseguire con questo sforzo e organizzare una risposta a livello internazionale. [Franšais] [English] [Ελληνικά] [Nederlands] [RomÔnă]

imageNon vogliamo pagare la loro crisi! LOTTIAMO! Oct 11 0 comments

Devono pagare per la loro crisi. Tocca a noi imporre con le lotte le nostre esigenze sociali. Insieme sosteniamo gli scioperi e le lotte nei vari paesi, la giornata internazionale del 15 ottobre, le manifestazioni contro il G20! [CatalÓ] [Franšais] [Castellano]

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