Questo venerdì 23 maggio, il focus era sulla manifestazione a Umm Salamuna
in solidarietà con Musa Abu Maria, uno dei più attivi organizzatori di lotte
(unitarie) nella regione e da tempo in stato di detenzione amministrativa da
parte dello Stato israeliano. "Solo" 10 di noi sono stati arrestati durante
questa manifestazione... e dopo essere stati detenuti da parte delle autorità
statali sono stati rilasciati nel giro di un'ora. Un nuovo fronte di lotta si
è aperto ora nel villaggio di Ni'ilin (dove passiamo ogni venerdì per andare a
Bil'in). Dopo incontri ed altre azioni unitarie nel corso dell'anno si è
aperto quindi un nuovo fronte nella lotta contro il muro. A Bil'in, la 170^
manifestazione del venerdì si è svolta in stile nuovo, riuscendo ad arrivare
al muro elettronico.
Siamo tutti Musa Abu Maria" - Azione di solidarietà a Umm Salamuna
(a cura di Kobi Snitz)
10 arrestati oggi nell'azione di solidarietà col prigioniero politico
palestinese Abu Maria.
Musa è un noto attivista non-violento e co-fondatore del Progetto
Solidarietà Palestina. E' stato un dirigente organizzatore nelle proteste
pacifiste che hanno coinvolto centinaia di israeliani e di attivisti
internazionali e si è dedicato alla non violenza per parecchi anni.
E' stato arrestato l'11 aprile e da allora si trova in stato di detenzione
amministrativa. Questa è la forma che Israele usa quando imprigiona qualcuno
senza processo. Lui si è appellato contro questa detenzione, ma non c'è stato
alcun processo ed è quasi impossibile sovvertire questa decisione.
La manifestazione contro il muro a Umm Salamuna era anche in solidarietà
con Musa Abu Maria, che era un organizzatore chiave per manifestazioni come
queste a cui partecipava regolarmente. Tra i manifestanti, palestinesi,
attivisti internazionali ed israeliani che portavano sul petto cartelli con
"Io sono Musa Abu Maria" scritto in diverse lingue. Quando i manifestanti
hanno rifiutato di essere scortati dai soldati israeliani che occupano la
terra palestinese, le forze di Stato l'hanno presa come una "provocazione".
Dieci manifestanti sono stati arrestati e caricati in un cellulare
dell'esercito. Mentre il mezzo militare portava via gli arrestati ha
incrociato una delegazione diplomatica ferma sul margine della strada. Si è
saputo dopo che si trattava del ministro degli esteri francese Kouchner che si
stava dirigendo probabilmente da Betlemme a Hebron (come confermerebbe una
foto AP scattata a Betlemme). Sarebbe interessante sapere se Kouchner si sia
fatto un'idea della strenua lotta sostenuta dal popolo palestinese, mentre
attraversava i villaggi della regione.
Dopo un'ora circa di detenzione, i dieci arrestati sono stati lasciati in
un insediamento coloniale vicino Gerusalemme.
Foto su:
https://israel.indymedia.org/newswire/display/9070/index.php
Video sulla manifestazione di venerdì 23 maggio a Umm Salamuna su:
http://www.youtube.com/watch?v=LR8hDnzKXxg
anche su
http://palestinesolidarityproject.org/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/05/10/massive-march-in-london-includes-call-for-release-of-mousa-abu-maria/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/05/02/hundreds-march-in-south-betlehem-in-support-of-workers/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/04/27/psp-co-founder-to-spend-6-months-in-prison/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/04/17/mousa-abu-maria-to-be-placed-in-administrative-detention-support-for-legal-fund-needed/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/04/16/demonstration-in-support-of-mousa-abu-maria-tomorrow-on-prisoners-day/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/04/15/demand-the-immediate-release-of-mousa-abu-maria-act-today/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/04/11/psp-co-founder-arrested-at-4-am/
http://palestinesolidarityproject.org/2008/04/05/non-violent-resistance-in-south-betlehem-continues/
Link al video della precedente manifestazione a Umm Salamuna:
Nakba day in Umm Salamuna 16-5-08
http://www.youtube.com/watch?v=tEztbJ_mMgI
Nuovo fronte a Ni'ilin
Nel corso del 2007 siamo stati invitati per consultazioni, incontri di
coordinamento e alcune azioni relative al muro della separazione ed al vicino
insediamento di coloni a Hashmonaim. Venerdì 23 maggio un team di Anarchici
Contro il Muro insieme ad un operatore dei media della Repubblica Ceca ha
partecipato alla manifestazione contro l'inizio dei lavori per un altro
segmento del muro della separazione sulle terre del villaggio. Di seguito il
report di uno degli Anarchici Contro il Muro.
"Venerdì 23 maggio sono stato a Ni'ilin e credo che la manifestazione sia
andata molto bene. C'erano circa 130 persone, fra cui circa 20 attivisti
internazionali e 3 di Anarchici Contro il Muro. Appena arrivati abbiamo
incontrato alcuni degli organizzatori del villaggio che ci hanno fatto una
breve presentazione della situazione nel villaggio (dai 7.800 ettari di terra
del '48 sono scesi ai 750 di oggi) e poi abbiamo marciato verso la terra
"disputata", proprio sotto il muro dell'insediamento coloniale di Hashmonaim.
Dopo la preghiera, la maggior parte della gioventù del villaggio e parecchi
attivisti internazionali si sono diretti verso le colline, verso
l'insediamento coloniale e verso i soldati, i quali hanno aperto il fuoco con
proiettili di gomma a cui i giovani hanno risposto col lancio di pietre. Dopo
mezz'ora di scambio di colpi senza nessun ferito, i soldati hanno lanciato una
grandine di gas lacrimogeni verso la parte più attiva dei lanciatori di
pietre. Intanto il resto degli abitanti del villaggio e gli attivisti
internazionali erano sulla collina di fronte a urlare il loro appoggio. Dopo
circa un'ora di corse e di appostamenti dietro le rocce (sfortunatamente i
soldati non venivano mai abbastanza vicino per fargli sentire la nostra
rabbia) ci siamo ritirati e siamo tornati al villaggio. Accanto a me un
giovane che aveva una escoriazione leggera alla mano dovuta ad un proiettile
di gomma.
Può sembrare una manifestazione come tante altre, ma una sorta di ottimismo,
di entusiasmo e di rabbia lucida (in quasi tutta la gioventù del villaggio) ci
ha contaminato e siamo tornati a casa stanchi ma contenti di una
manifestazione alquanto riuscita, per essere la prima. Siamo invitati anche
alla manifestazione di domenica e quella di martedì."
Bil'in
A Bil'in, la 170^ manifestazione unitaria del venerdì contro il muro della
separazione e contro l'occupazione - ormai siamo quasi alla leggenda (Google:
292.000 voci per "Bil'in"). Questa volta è stato scelto un altro punto del
muro della separazione che espropria gran parte delle terre del villaggio: più
a nord del cancello del muro dove i soldati si aspettano di fermarci. Quando
siamo arrivati vicino al muro - dopo essere partiti a mezzogiorno dal centro
del villaggio - abbiamo trovato ben pochi soldati al di là, che non hanno
risposto all'assalto dei manifestanti più baldanzosi.
La gente è riuscita a superare il filo spinato ed il recinto esterno della
strada del muro, ha fatto vacillare il recinto elettronico mettendoci sopra
delle bandiere. Sono state lanciate delle pietre contro una cellula
fotoelettrica sul muro ma senza alcuna reazione dei soldati. Solo quando sono
arrivati i rinforzi, hanno iniziato a lanciare i soliti gas ed i proiettili di
gomma.
Ma le bombolette di gas sono state rimandate al mittente ed una è caduta
proprio in mezzo alle forze di Stato che si stavano ritirando, così hanno
provato quello che proviamo noi ogni venerdì.
Vedi il video di Emad di questa manifestazione su:
http://www.youtube.com/watch?v=pzzHr6xfiTA
Qui sotto un estratto di un report di un membro del comitato del villaggio:
"Gli abitanti di Bil'in, villaggio che si trova vicino alla città centrale
di Ramallah nel West Bank, appoggiati dagli attivisti internazionali e dai
pacifisti israeliani hanno fatto la settimanale manifestazione di protesta non
violenta, a mezzogiorno di venerdì 23 maggio contro il muro costruito
illegalmente da Israele sulla terra del villaggio. I manifestanti hanno
portato striscioni che chiedevano la rimozione del muro e degli insediamenti
coloniali. Come ogni settimana, la manifestazione è iniziata dopo la preghiera
del venerdì nella moschea locale; gli abitanti di Bil'in, insieme agli
attivisti pacifisti israeliani ed internazionali hanno marciato verso il punto
in cui il muro separa il villaggio dalla sua terra."
Come si nota da questo report, sebbene i comitati di base dei villaggi e
persino i più alti organismi di tutti i partiti palestinesi sostengano le
lotte unitarie con gli Anarchici Contro Il Muro, non è facile per loro
chiamarci col nostro vero nome, preferendo identificarci come pacifisti... ma
abbastanza spesso la gente ed anche dirigenti politici palestinesi ci
accreditano con la nostra vera identità di Anarchici contro il muro.
Ilan Shalif
http://ilan.shalif.com/anarchy/
Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org
Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali