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Fascist attack in Croix Rousse (Lyon) and on the anarchist bookstore la Plume Noire

category france / belgium / luxemburg | anti-fascism | press release author Tuesday November 22, 2016 03:13author by Coordination des Groupes Anarchistes - Lyon - CGA - Lyon Report this post to the editors

The resistance of our comrades prevented the fascists to enter the place, but couldn’t avoid property damages: the destruction of all window panes and part of the metal blinds. Several people were slightly injured in this attack that lasted long minutes, mainly because of projectiles (stones, metallic tools, bottles) thrown by the fascists. When they arrived and when they left, the fascists chanted “on est chez nous”, “la France aux Français” (xenophobic slogans) and “death to the Jews”, as signs of rally and dispersion.
This heinous attack isn’t an isolated incident. It took place nearly 20 years after far-right activists set fire to the previous location of the “Plume Noire” in 1997, and it follows from the current rise of far-right and fascism, which results in a multiplication of attacks against minorities, trade unionists, and feminist, antiracist, LGBT and progressive activists.

[Fançais] [Castellano]

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Fascist attack in Croix Rousse (Lyon) and on the anarchist bookstore la Plume Noire

Last saturday, 19th of november, 2016, in the middle of the afternoon, fundamentalist catholics and other far-right activists were calling for a rally place Colbert, to protest against a project to convert the “Saint-Bernard” church (currently disused) in a business center, and to demand that it was attributed to the “saint Pie X” brotherhood, a particularly reactionary catholic organization, close to fascist circles.

This rally was prohibited by the prefecture. In its statement, the prefecture mentioned the danger of disruption of public safety and shamefully put in balance violent fascists with progressive and antifascist activists present in the neighborhood.

The rally took place despite its prohibition, with members of the GUD (“Groupe Union Défense”), “Action Française” and “Parti Nationaliste Français”, wearing helmets and weapons. They made a first appearance in front of our premise, the “Plume Noire” bookstore, in the beginning of the afternoon.

Those fascist activists, openly ready to commit violent actions, were not disturbed or inspected by the many policemen that were there. Instead, those policemen protected the rally and held back antifascist activists and inhabitants of the neighborhood.

We are not surprised by such deference, even in the context of the state of emergency, even while this state of emergency was a pretext to the increased repression against progressive social movements. A few weeks ago, the police was protesting at night in the streets of Lyon, hand in hand with this far right.

Around 6p.m., when the fundamentalist rally was over, around twenty fascists activists, still well equipped, climbed the hills of “Croix Rousse” and brutally converged towards the “Plume Noire”, where there were a dozen of our comrades.

The people in the bookstore brought down the metal curtain to protect themselves, but the fascists managed to raise it again and smashed another shutter, destroying the glasses that were behind it.

The resistance of our comrades prevented the fascists to enter the place, but couldn’t avoid property damages: the destruction of all window panes and part of the metal blinds. Several people were slightly injured in this attack that lasted long minutes, mainly because of projectiles (stones, metallic tools, bottles) thrown by the fascists. When they arrived and when they left, the fascists chanted “on est chez nous”, “la France aux Français” (xenophobic slogans) and “death to the Jews”, as signs of rally and dispersion.

This heinous attack isn’t an isolated incident. It took place nearly 20 years after far-right activists set fire to the previous location of the “Plume Noire” in 1997, and it follows from the current rise of far-right and fascism, which results in a multiplication of attacks against minorities, trade unionists, and feminist, antiracist, LGBT and progressive activists.

These attacks are stimulated by the opening of new fascist places in several french cities such as Lille and Lyon, serving as places to organize this fascist intimidation strategy. In Lyon, there are now 4 fascist premises (PNF, GUD, Action Francaise and “les identitaires”), without any reaction from the authorities and from the Lyon city.

In the face of such challenges, we reaffirm that we won’t be intimidated, and we call to solidarity and to a large reaction from all components of the progressive camp.

The Lyon group of the “Coordination des Groupes Anarchistes”

Related Link: http://cgalyon.ouvaton.org
author by Alternativa Libertaria/FdCA - Ufficio Relazioni Internazionalipublication date Wed Nov 23, 2016 04:37Report this post to the editors


Attacco fascista in Croix Rousse (Lione) ed alla libreria anarchica la Plume Noire
by Coordination des Groupes Anarchistes - Lyon - CGA - Lyon

La resistenza dei nostri compagni ha impedito che i fascisti entrassero, ma non ha impedito che ci fossero danni materiali: la distruzione di tutti i vetri delle finestre e parte delle persiane di metallo. Diverse persone sono rimaste leggermente ferite in questo attacco che è durato lunghi minuti, soprattutto a causa dei proiettili (pietre, oggetti metallici, bottiglie) scagliati dai fascisti. Quando sono arrivati e quando se ne sono andati, i fascisti hanno cantato "on est chez nous", "la France aux Français" (slogan xenofobi) e "morte agli ebrei", come segnali di adunata e di dispersione.
Questo attacco efferato non è un caso isolato. E' successo quasi 20 anni dopo che gli attivisti di estrema destra hanno dato fuoco ai precedenti locali della "Plume Noire" nel 1997, e trova la sua origine nell'attuale aumento dell'estrema destra e del fascismo, che si traduce in una moltiplicazione di attacchi contro le minoranze, contro i sindacalisti, contro le femministe, gli antirazzisti, il movimento LGBT e contro gli attivisti progressisti.

Attacco fascista in Croix Rousse (Lione) ed alla libreria anarchica la Plume Noire

Sabato, 19 novembre 2016, nel bel mezzo del pomeriggio, i cattolici fondamentalisti e altri attivisti di estrema destra chiedevano di di poter fare una manifestazione a piazza Colbert, per protestare contro il progetto di convertire la chiesa di "Saint-Bernard" (attualmente in disuso) in un centro commerciale, e che fosse invece data alla confraternita di "San Pio X", un'organizzazione cattolica particolarmente reazionaria, vicino ai circoli fascisti.

La manifestazione era stata proibita dalla prefettura. Nel suo comunicato, la prefettura menzionava il pericolo di interruzione dell'ordine pubblico e vergognosamente metteva sullo stesso piano i fascisti violenti con gli attivisti progressisti e antifascisti presenti nel quartiere.

La manifestazione si è tenuta nonostante il divieto, con membri del GUD (“Groupe Union Défense”), di “Action Française” e del “Parti Nationaliste Français”, che indossavano caschi ed avevano armi. Hanno fatto la loro prima comparsa davanti alla sede della libreria “Plume Noire” nel primo pemeriggio.

Questi attivisti fascisti, apertamente pronti a commettere azione violente, non sono stati nè fermati nè identificati dalla polizia presente in forze. Invece, i poliziotti hanno protetto la manifestazione tenendo a distanza gli attivisti antifascisti e gli abitanti del quartiere.

Non siamo rimasti sorpresi di tale deferenza, anche in un contesto di stato di emergenza, persino quando questo stato di emergenza è un pretesto per aumentare la repressione contro i movimenti sociali progessisti. Alcune settimane fa, la polizia stava tenendo una sua manifestazione di protesta serale per le strade di Lione, sostenuta dall'estrema destra.

Verso le 18.00, quando la manifestazione fondamentalista si era conclusa, circa 20 fascisti, ben equipaggiati, hanno risalito la “Croix Rousse” e si sono brutalmente diretti verso la "Plume Noire”, dove c'erano una dozzina di nostri compagni.

Che hanno tirato giù le saracinesche metalliche per proteggersi, ma i fascisti sono riusciti a sollevarle ed a rompere i vetri delle finestre.

La resistenza dei nostri compagni ha impedito che i fascisti entrassero, ma non ha impedito che ci fossero danni materiali: la distruzione di tutti i vetri delle finestre e parte delle persiane di metallo. Diverse persone sono rimaste leggermente ferite in questo attacco che è durato lunghi minuti, soprattutto a causa dei proiettili (pietre, oggetti metallici, bottiglie) scagliati dai fascisti. Quando sono arrivati e quando se ne sono andati, i fascisti hanno cantato "on est chez nous", "la France aux Français" (slogan xenofobi) e "morte agli ebrei", come segnali di adunata e di dispersione.
Questo attacco efferato non è un caso isolato. E' successo quasi 20 anni dopo che gli attivisti di estrema destra hanno dato fuoco ai precedenti locali della "Plume Noire" nel 1997, e trova la sua origine nell'attuale aumento dell'estrema destra e del fascismo, che si traduce in una moltiplicazione di attacchi contro le minoranze, contro i sindacalisti, contro le femministe, gli antirazzisti, il movimento LGBT e contro gli attivisti progressisti

Questi attacchi traggono linfa dall'apertura di nuove sedi fasciste in parecchie città francesi come Lille e Lione, che servono quali luoghi di organizzazione della strategia di intimidazioni fasciste. A Lione, ci sono ora 4 sedi fasciste (PNF, GUD, Action Francaise e “les identitaires”), senza che ci sia stata alcuna reazione da parte delle autorità e della città di Lione.

Di fronte a tali sfide, ribadiamo che non ci faremo intimidire e facciamo appello alla solidarietà e ad un'ampia reazione da parte di tutte le componenti del fronte progressista.

Il gruppo di Lione de “Coordination des Groupes Anarchistes”
(traduzione a cura di ALternativa Libertaria/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali)
Link esterno: http://cgalyon.ouvaton.org

author by Rade - Antifašistički Vjesnikpublication date Wed Nov 23, 2016 16:04Report this post to the editors

Serbo-croatian short translation - Skraćeni prijevod na hrvatsko-srpski

Ove subote su u Lyonu klerofašisti orgnizirali protest u ime bratstva Sv. Pia X koje imam povijest negiranja holokausta i podrške Višijevskom kvislinškom režimu.
Iako je protest zabranjen od strane vlasti fašisti su se okupili ispred bibliteke sa jasnom namjerom da je napadnu a policija nije učinila ništa, štoviše zadržavala je antifašiste koji su je došli braniti. Što nije za čuditi s obzriom da je policija sudjelovala u maršu ekstremne desnice u Lyonu prije par tjedana.
Nekolicina ljudi u biblioteci spustila je metalne zastore no fašisti koji su nasrnuli na nju ubrzo su ih podigli i porazbijali stakla na izlozima no nisu uspjeli ući zahvaljući otporu antifašističkih drugova.
Gađani su kamenjem, bocama i metalnim alatom pa je nekoliko ljudi lakše ozljeđeno. Pri dolasku i odlasku na pred biblioteku uzvikivali su francuske kseofobne slogane: “on est chez nous”, “la France aux Français” ali i “Smrt Židovima”.

SOLIDARNO S DRUGOVIMA U LYONU!

author by Metro NY/NJ Workers Solidarity Alliance - WSApublication date Thu Dec 22, 2016 09:09Report this post to the editors

Belated solidarity comrades from the Metro New York / New Jersey Workers Solidarity Alliance (in the US)

Related Link: https://www.facebook.com/Metro-New-York-New-Jersey-Work...9672/
author by Metro NY/NJ Workers Solidarity Alliance - WSApublication date Thu Dec 22, 2016 09:09Report this post to the editors

Belated solidarity comrades from the Metro New York / New Jersey Workers Solidarity Alliance (in the US)

Related Link: https://www.facebook.com/Metro-New-York-New-Jersey-Work...9672/
 
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