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Nigeria: Repressione del movimento dell'Unione Studentesca

category africa occidentale | ambiente | cronaca author Thursday April 19, 2007 17:46author by Zabalaza Anarchist Communist Federation - ZACFauthor email international at zabalaza dot net Report this post to the editors

Questo comunicato si base sul testo ricevuto dalla ZACF da alcuni membri del movimento autonoma nigeriana, Unione Studentesca, chiedendo il nostro aiuto nella lotta degli studenti per la difesa dei diritti loro e delle masse povere contro lo sfruttamento.


Repressione del movimento dell'Unione Studentesca


Università di Ibadan, Nigeria.
Le cose non vanno bene per i radicali all'Università di Ibadan in Nigeria. Nell'agosto del 2006 alcuni studenti furono allontanati dall'università dopo aver preso parte ad una manifestazione nel settembre del 2005. Normalmente, nessuno potrebbe aspettarsi che la direzione dell'università potesse usare tale pretesto. Invece, volendo perseguitare quelle persone che hanno "creato tanti problemi" nel voler proteggere i diritti degli studenti e delle masse povere contro lo sfruttamento, la direzione ovviamente credeva che qualcuno ha da pagare per il loro contributo al movimento dell'Unione Studentesca universitaria.

Bisogna enfatizzare che le autorità universitarie hanno usato e continuano ad usare tali metodi per reprimere le coscienze degli studenti. Offi, infatti, l'università è poco più di una scuola elementare dove gli studenti vengono attivamente scoraggiati dall'agire per sé. Noi militanti di sinistra abbiamo detto più volte che è nostro diritto manifestare e creare i nostri propri sindacati autonomi studenteschi; sono diritti inalienabili.

Ora sono stati espulsi e allontanati gli studenti attivisti, vittime di una caccia alla strega accademica, per aver partecipato alle normali attività degli studenti. E' così patetico. Addirittura ci sono studenti all'Università di Ibadan che hanno commesso crimini gravi (quali stupri e tentati assassinii), che non subiscono il trattamento riservato a noi attivisti.

L'obiettivo è chiaro: eliminare ogni possibile tendenza antagonista di classe e inculcare la paura tra gli studenti. E quello che succede qui è cominciato anche all'Universita Obafemi Awolowo nello Stato di Osun. Infatti lo scorso mese ha visto un annuncio da parte della direzione comunicando la messa al bando dell'Unione Studentesca. L'annuncio era stato preceduto da una brutale aggressione sull'intero corpo studentesco da parte della polizia e di alcuni militari in un tentativo di fermare una manifestazione pacifica che era stata indetta dagli studenti che chiedevano l'estensione di una settimana delle date degli esami.

Dallo scorso mese, le autorità universitarie è sul piede della guerra e non riconosce la direzione (eletta direttamente dagli studenti) dell'Unione Studentesca, e in particolare il suo presidente, Saburi. Naturalmente, questo non ha interrotto le solite attività dell'Unione e della sua direzione: anzi, ne è stato rafforzata in conseguenza.

Le autorità universitarie considerano l'Unione una grave minaccia e si adoperano perché essa subisca una sorte di processo mediatico, rivendicando la sua dissoluzione, ma non solo: la caccia alla strega si estende al punto che hanno messo un "taglio" sulle teste dei dirigenti dell'Unione Studentesca, per chi è disposto a svelare pubblicamente la loro identità. L'università ha promesso 250.000 naira (approx €1.500) a chi fornisce informazioni su questi "elementi senza scrupoli".

Rimane aperta il caso dell'Università di Ibadan. Forse potremmo organizzare insieme una campagna con convegno, manifestazione o programma a difesa dei diritti degli studenti di costituirsi in un'autonoma Unione Studentesca e per una fine all'accanimento nei confronti dei nostri compagni, per il diritti all'istruzione gratuita e di qualità ad ogni livello.


Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni internazionali

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